Villa di lusso con tetto in paglia e stile campagna
Il tetto in paglia disegna subito la sagoma della villa di lusso con tetto in paglia: una linea morbida sopra facciate bianche, finestre nere e persiane che ritmano le aperture. La casa nasce su un erf familiare rimasto a lungo nelle stesse mani, e il nuovo intervento raccoglie una storia già presente nel terreno. Accanto alla villa principale compare una seconda abitazione per i genitori, mentre il giardino mette in relazione terrazza e piscina con i volumi costruiti.
Un nuovo erf per restare nello stesso luogo
Il punto di partenza non è una tabula rasa, ma un posto carico di memorie. La famiglia ha scelto di sostituire la vecchia fattoria con una nuova organizzazione del lotto, così da continuare a vivere nello stesso ambiente quotidiano. Prima della costruzione, la demolizione è stata affrontata con attenzione per recuperare materiali da reimpiegare nella nuova villa. Anche le scuderie esistenti sono state rinnovate integralmente e trasformate in una casa per i genitori, così da mantenere vicini i diversi nuclei familiari.
Materiali recuperati e nuove funzioni
La presenza dei materiali recuperati non resta un dettaglio astratto: entra nel progetto come memoria concreta del luogo. Pietre, elementi di finitura e parti provenienti dalla costruzione precedente trovano spazio nella nuova villa, mentre i corpi già esistenti assumono un uso diverso senza perdere la loro relazione con il lotto. Questo passaggio tra demolizione e riuso dà continuità al racconto della casa, senza cancellare ciò che c’era prima.
Villa in stile campagna, ma con una pianta precisa
La richiesta della famiglia era chiara: una villa in stile campagna, adatta alla vita quotidiana e pensata per stare insieme senza rinunciare a momenti separati. La composizione risponde con un volume principale e un edificio accessorio, uniti da una veranda in stile rurale che funziona come cerniera. La villa di lusso con tetto in paglia non si affida a un solo fronte scenografico; lavora invece per masse leggibili, con proporzioni regolari e un impianto che privilegia la simmetria.
Nel volume principale si riconoscono alcuni tratti ricorrenti del linguaggio rurale: persiane, finestre con divisioni a riquadri e un tetto in paglia che attenua il passaggio tra massa costruita e cielo. La facciata bianca fa risaltare i telai scuri e i vuoti delle aperture, mentre i materiali naturali alleggeriscono la lettura complessiva. È una casa che usa elementi noti, ma li dispone con ordine e precisione, senza sovraccaricare la superficie.
Finestre nere e persiane che scandiscono il ritmo
Le finestre nere e persiane danno misura alla facciata e ne accentuano il disegno. Le aperture non sono casuali: seguono un andamento controllato che mette in evidenza la simmetria del corpo principale. Visti da vicino, i telai scuri contrastano con l’intonaco chiaro e con il materiale del tetto, creando un passaggio netto tra superficie liscia e trama più materica. È in questi cambi di tono che la casa acquisisce il suo carattere visivo più immediato.
La veranda come soglia tra i due volumi
Tra il corpo principale e l’annesso si inserisce la veranda in stile rurale, un elemento che fa molto più che collegare due edifici. Qui il passaggio diventa spazio abitabile, un tratto coperto che accompagna lo sguardo dall’ingresso alla parte privata e ricreativa del lotto. La veranda rende leggibile la sequenza dei volumi: prima la casa, poi l’annesso, infine il giardino con il suo piano pavimentato e l’acqua della piscina.
Il volume accessorio ospita una mancave e una zona benessere, funzioni dichiarate ma trattenute dentro un involucro coerente con il resto del progetto. Non si tratta di un’aggiunta separata, ma di un secondo corpo che dialoga con la villa attraverso lo stesso lessico di materiali naturali e copertura in paglia. La presenza di questi ambienti rende più articolato l’uso della casa, perché consente momenti diversi all’interno dello stesso erf.
Terrazza e piscina nella vita all’aperto
Sul lato giardino, il progetto si apre su una terrazza in continuità con la villa con piscina. Le superfici dure attorno all’acqua definiscono un bordo netto, utile a leggere la relazione tra edificio e spazio esterno. Il bianco delle facciate, il nero dei serramenti e il blu della piscina costruiscono un contrasto semplice, leggibile anche nelle viste d’insieme. Il rietro dei volumi sullo sfondo lascia che il piano esterno occupi una parte importante della scena.
Le immagini mostrano anche come il complesso lavori su più livelli di copertura. Il tetto in paglia non copre un solo corpo, ma si ripete su diverse porzioni dell’insieme, rafforzando la lettura domestica del progetto. Dal punto di vista paesaggistico, il giardino non è trattato come sfondo generico: pendenze lievi, percorsi pavimentati e zone verdi guidano i movimenti intorno alla casa e alla piscina, con una distribuzione chiara delle aree di sosta.
Un linguaggio rurale letto con ordine contemporaneo
Rieti, persiane e finestre con roedes non vengono usati come semplice citazione. Qui servono a dare un volto riconoscibile alla villa di lusso con tetto in paglia, mantenendo leggibile la struttura del progetto. La ricchezza dei dettagli si concentra dove cambia il rapporto tra pieno e vuoto: nei bordi delle aperture, nei raccordi tra tetto e parete, nelle interruzioni della veranda. Il risultato è una casa che parla con un vocabolario rurale, ma lo organizza con una chiarezza costruttiva evidente.
Questa villa in stile campagna mette insieme memoria familiare, nuova distribuzione degli spazi e un immaginario architettonico preciso. La casa principale, l’annesso con mancave e benessere, la veranda e il giardino con piscina formano una sequenza leggibile, pensata per essere vissuta in più modi. Non c’è un gesto isolato che prevale sugli altri: ciò che conta è il rapporto tra i volumi, il tratto del tetto in paglia e la continuità tra interno, soglia e spazio esterno.
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