Libreria a parete e arredi su misura in una casa moderna
La parete in legno si legge subito come il fulcro degli interni: una libreria a parete con doghe verticali, nicchie aperte e vani che interrompono il ritmo del rivestimento. La superficie non copre soltanto il muro; lo organizza, lasciando spazio a libri, oggetti e passaggi visivi tra una zona e l’altra. In questa casa di nuova costruzione del 2021, il legno accompagna l’intero living e dà continuità agli arredi su misura.
Una parete attrezzata che disegna il soggiorno
La libreria su misura occupa la parete con una sequenza precisa di listelli, ripiani e aperture. I vani non sono tutti uguali: alcuni restano profondi e regolari, altri si allargano in piccole nicchie dove trovano posto libri e oggetti. Il risultato è una libreria moderna che lavora per pieni e vuoti, più vicina a un sistema architettonico che a un mobile isolato. La luce naturale, filtrata dalle grandi aperture, fa leggere le venature del legno e le differenze tra i piani.
Vicino alla parete, le superfici chiare alleggeriscono la scena. Il fondo in tonalità neutre mette in evidenza il disegno della libreria legno, mentre il profilo delle doghe introduce una trama sottile che cambia con l’ombra. In alcuni punti la struttura diventa quasi una griglia, in altri lascia spazio a mensole più libere. È qui che il progetto mostra il suo carattere più concreto: la parete non è solo contenimento, ma una vera partizione abitabile.
Nicchie, ripiani e volumi incassati
Le immagini di dettaglio mostrano un lavoro di falegnameria molto controllato. Un grande fronte pieno convive con ripiani laterali e rientranze strette, costruendo un scaffale libreria che sfrutta ogni misura disponibile. Le nicchie interrompono la massa del mobile e permettono di inserire libri, piccoli oggetti o semplicemente aria tra una sezione e l’altra. Anche nei punti più chiusi, la composizione resta leggibile grazie alla continuità delle finiture e alla geometria dei bordi.
Questa attenzione alla parete attrezzata si estende al resto della zona giorno. L’open space non si impone con grandi gesti, ma con una serie di passaggi chiari: la parete in legno, il vetro, la cucina, la luce sul piano di lavoro. Ogni elemento ha un ruolo preciso e la casa si muove per soglie, non per separazioni rigide. La libreria a parete diventa così il punto da cui si misura l’intero ambiente.
Tra soggiorno e cucina, una sequenza aperta e luminosa
La zona giorno e la cucina condividono la stessa luminosità. Il bianco dei frontali riflette la luce e il piano chiaro raccoglie l’illuminazione senza appesantire la stanza. La cucina con cucina con frontali bianchi si presenta come una linea netta, con superfici lisce e un volume basso che lascia respirare la stanza. Sopra il piano, la parete attrezzata in legno aggiunge una nota più materica e accompagna lo sguardo verso il resto dell’open space.
Le sedute e gli arredi minimi non rubano la scena alla falegnameria. Sembrano appoggiarsi a una struttura più ampia, fatta di pannelli, ripiani e tagli di luce. In questo equilibrio misurato, la libreria moderna resta visibile anche quando l’attenzione si sposta verso la cucina. Il passaggio tra i due ambienti non avviene con una chiusura netta, ma con una progressione di materiali: legno, vetro, bianco, metallo nero.
La partizione in vetro lascia passare la luce
Una partizione in vetro compare come filtro tra le zone della casa. Il telaio sottile mantiene la trasparenza e permette di intravedere la continuità del legno sullo sfondo. Non separa in modo pesante; piuttosto, ordina il movimento tra gli spazi e conserva la profondità visiva. Il vetro introduce anche un contrasto netto con le doghe in legno, più materiche e ravvicinate, e rende più evidente la struttura dell’insieme.
Vista da questo punto, la casa lavora per sovrapposizioni leggere. Le superfici vetrate si affiancano al rivestimento ligneo e al muro chiaro, mentre le luci a binario e gli apparecchi neri segnano il soffitto con una linea precisa. La presenza della partizione in vetro rende ancora più chiaro il tema del progetto: non un unico volume chiuso, ma una sequenza di ambienti che si leggono l’uno attraverso l’altro.
Legno, vetro e luce artificiale
La sera, o nelle zone meno illuminate, entrano in gioco i corpi luce neri e la fascia calda sopra il piano cucina. Il chiarore non è diffuso in modo uniforme; segue piuttosto i punti di lavoro e le superfici da leggere. Sul retro della cucina, la parete bianca riceve una luce più diretta, mentre il legno conserva un tono più scuro e profondo. Questo contrasto aiuta a distinguere i piani e dà ritmo alle finiture.
Il progetto mostra anche un’attenzione precisa per i dettagli di stoccaggio. In un altro punto della casa compare un armadio su misura con nicchie: una grande anta piatta al centro e, ai lati, piccoli vani aperti che spezzano il blocco compatto. La soluzione riprende la logica della libreria e la porta in scala diversa, sempre con lo stesso linguaggio di pieni, rientranze e bordi puliti. È una continuità che si percepisce senza bisogno di effetti decorativi.
Una cucina chiara che lascia spazio ai materiali vicini
La cucina è definita da frontali bianchi, un piano di lavoro chiaro e una parete attrezzata che integra luce e appoggi. Un elemento in legno corre sopra il piano e accompagna le lampade a muro, che diffondono una luce calda e concentrata sulla superficie. Anche qui il dettaglio conta più dell’insieme: le linee sono dritte, le maniglie non invadono il campo visivo, e il risultato resta leggibile da più angolazioni dell’open space.
Il bianco dei mobili cucina rende ancora più evidente la presenza della libreria a parete nella zona vicina. I due ambiti dialogano senza competere. Da una parte c’è il volume attrezzato in legno, con i suoi ripiani aperti; dall’altra la cucina, più compatta e lineare, con superfici chiare che riflettono il giorno. Tra i due, il vetro e il soffitto con binari neri definiscono una scena domestica ordinata ma non rigida.
Nel complesso, l’interno si basa su poche materie ben riconoscibili: legno, vetro, intonaco chiaro e metallo. La loro combinazione costruisce una casa aperta, leggibile e misurata nei dettagli. La libreria su misura resta il segno più evidente, ma funziona perché si appoggia a un sistema più ampio di contenitori, passaggi e superfici. È questo rapporto tra parete attrezzata e spazio aperto a dare identità al progetto, senza alzare il tono della scena.
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