Cucina moderna su misura in una casa familiare
Le grandi aperture incorniciano il verde e portano subito dentro la casa. Tra pareti chiare, legno e tessuti pieni, la cucina moderna su misura diventa il punto da cui si legge tutto il nuovo impianto degli interni: una casa familiare riorganizzata stanza dopo stanza, con passaggi più chiari e funzioni spostate con decisione.
La cucina prende il centro della casa
La vecchia sala da soggiorno è stata trasformata in una cucina open space con un grande volume centrale: l’isola cucina. Attorno, la falegnameria su misura sale fino al soffitto e disegna una parete continua di contenimento. Le ante in legno alleggeriscono l’insieme, mentre il piano centrale organizza il lavoro e offre un piano d’appoggio ben leggibile. Qui la cucina non è più un ambiente isolato, ma il nucleo che mette in relazione luce, movimento e uso quotidiano.
La scelta della falegnameria su misura dà ordine anche alle proporzioni. Le colonne alte accompagnano l’altezza della stanza, senza spezzarla, e il legno dialoga con le superfici più chiare del pavimento e delle pareti. In foto, l’insieme appare aperto verso l’esterno grazie alle finestre ampie che lasciano entrare il verde. È una cucina pensata per stare in vista, ma soprattutto per essere usata senza ingombri superflui.
Dettagli di contenimento e passaggio
Accanto alla zona operativa compare un ambiente di servizio in stile americano, con spazio abbondante per abiti sportivi, giacche e borse. È un passaggio pratico, ma anche un modo per tenere libera la cucina dalle cose di ogni giorno. Le pareti attrezzate e le chiusure su misura assorbono oggetti e rotazioni familiari, così il percorso dall’ingresso alla cucina resta leggibile. Questa presenza discreta rafforza l’idea di una casa organizzata intorno ai gesti reali, non a una sola immagine d’insieme.
Biblioteca e soggiorno, con il camino al posto giusto
La vecchia sala da pranzo è diventata una zona biblioteca e soggiorno. Al centro della stanza è stato collocato il camino autentico proveniente dall’ambiente originario, così il fuoco ritrova una posizione più raccolta. Sulle pareti, libri e sedute costruiscono un ritmo più quieto rispetto alla cucina; qui i volumi sono più bassi, le pause più ampie. Nelle immagini, la presenza del camino in pietra o mattone introduce una materia più solida, che tiene insieme il lato classico della casa e la nuova disposizione.
In questa parte del progetto i riferimenti interni classici e moderni non vengono dichiarati, ma si vedono nel rapporto tra boiserie, cornici, aperture alte e arredi aggiornati. Una parete con opere incorniciate accompagna la zona di conversazione, mentre il passaggio tra una stanza e l’altra mantiene la continuità visiva. Il risultato non dipende da effetti scenografici, ma da una sequenza di soglie: la cucina aperta, la sala più raccolta, il camino come fulcro e il verde sempre sullo sfondo.
Camere nuove, luce portata più in alto
Al piano superiore e in mansarda sono state ricavate tre camere per bambini. Una delle stanze al primo piano aveva poca luce naturale; per questo è stato creato un balcone sul tetto, insieme a una finestra e a una porta-finestra. L’intervento cambia la qualità della stanza in modo diretto: apre la parete, fa entrare aria e rende più naturale l’affaccio. Non è un dettaglio accessorio, ma la vera correzione di un ambiente che prima tratteneva la luce.
Nelle altre camere, le superfici restano calme, ma la scelta dei tessuti e delle carte da parati sposta l’attenzione sulle pareti. La carta da parati texturizzata compare come fondo e non come decorazione isolata: porta profondità nei punti in cui la stanza potrebbe altrimenti restare piatta. Lo stesso principio attraversa la serra, la cabina armadio e gli spazi di passaggio, dove il materiale riveste le superfici e cambia il modo in cui la luce si deposita sulle pareti.
Il blu della zona televisiva
La stanza televisiva introduce un accento netto: un divano blu su misura, con una mano visiva morbida ma resistente. Il tessuto ha l’aspetto del velluto, ma è descritto come durevole e lavabile; la scelta funziona perché tiene insieme uso quotidiano e presenza scenica. Sopra la seduta, i cuscini mostrano motivi ampi e profili colorati, che interrompono la massa blu con segni più vivaci. Qui il colore non copre la stanza, la mette in tensione.
La stessa stanza mostra quanto contino i dettagli tessili. Le tende pesanti, il bordo dei cuscini e le fantasie grafiche spostano il registro verso un interno più personale, senza forzare il contrasto. In un altro punto della casa, il passaggio è affidato invece a un motivo più minuto: una carta da parati che richiama il mosaico, scelta anche per il bagno di servizio. Il legame con le case costiere è sottile, affidato alla trama e alla ripetizione del disegno.
Una casa che lavora per la vita di tutti i giorni
Il progetto non si esaurisce nei due ambienti principali. Anche la serra, la cabina armadio e le altre camere seguono la stessa logica di riordino, con materiali che cambiano da una stanza all’altra ma mantengono una lettura coerente dei pieni e dei vuoti. Le superfici chiare, i legni e i tessuti costruiscono una base neutra su cui emergono pochi accenti netti: blu, viola, trame più marcate. È un lessico sobrio, ma mai piatto.
In più punti, le immagini mostrano come le aperture siano state usate per mantenere un rapporto costante con il giardino. Le grandi finestre portano dentro il verde e allungano lo sguardo oltre gli arredi. Questo effetto è particolarmente evidente nella cucina e nella living area, dove il paesaggio entra quasi come un fondale continuo. La casa, però, non si limita a guardare fuori: si è ripensata dall’interno, spostando funzioni, ricalibrando le camere e dando una nuova posizione agli oggetti di tutti i giorni.
Il risultato è una trasformazione leggibile nei dettagli più concreti: l’altezza dei mobili, la presenza dell’isola cucina, la posizione del camino, la luce restituita alla camera sul piano superiore, il tessuto del divano blu, la trama della carta da parati texturizzata. Ogni scelta prende posto senza alzare il tono. E proprio per questo l’insieme si legge con chiarezza, stanza dopo stanza.
Fotografia: Carin Verbruggen e Ferry Drenthem Soesman
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