Porte pieghevoli in acciaio con vista panoramica su giardino e piscina
Le porte pieghevoli in acciaio aprono il fronte vetrato verso la terrazza e lasciano entrare una luce ampia, diretta, che attraversa il poolhouse da un lato all’altro. I profili in acciaio neri disegnano la griglia delle aperture senza appesantire il quadro, mentre il rientro degli infissi lascia vedere il giardino e la vasca da ogni punto utile. Quando le ante sono completamente aperte, il passaggio tra dentro e fuori smette di avere un bordo netto.
Una facciata vetrata che guarda acqua e verde
La facciata vetrata è organizzata attorno a due porte pieghevoli in acciaio, affiancate da tre finestre in acciaio sulla parete opposta. Questa disposizione crea un asse visivo continuo: da un lato il prato e le piante, dall’altro la piscina con l’acqua blu a ridosso della terrazza. Le ampie vetrate non servono solo a far entrare luce; incorniciano il panorama e portano il giardino dentro la stanza con una presenza molto chiara.
Dal lato della piscina, il serramento in acciaio lavora come una soglia ampia. Le ante si aprono con decisione e liberano quasi tutta la campata, così tavolo, pavimento e bordo esterno leggono lo stesso spazio. È una connessione interno-esterno resa visibile dalla geometria delle ante, dai telai sottili e dalla continuità tra la pavimentazione interna e le lastre della terrazza. Anche da chiusa, la superficie trasparente mantiene il rapporto diretto con acqua e vegetazione.
Il tetto in paglia e la linea sottile dei telai
Sopra il fronte vetrato compare il tetto in paglia, che introduce una linea morbida rispetto alla precisione dei telai in acciaio. L’insieme è leggibile anche nei dettagli: la sporgenza della copertura, il ritmo dei montanti neri e la struttura lignea che si intravede all’interno. In foto, la materia del legno affiora accanto al metallo, senza competere con esso, e dà profondità al bordo del volume.
Il contrasto più evidente non è decorativo, ma spaziale. Il tetto in paglia alleggerisce la silhouette del padiglione, mentre le porte pieghevoli in acciaio aprono il fronte più lungo verso il paesaggio. Così la facciata vetrata non resta un semplice piano trasparente: diventa una zona di passaggio, fatta di ombre sottili, riflessi sull’acqua e tagli di luce che cambiano nel corso della giornata.
Telai in acciaio, legno e pavimentazione
Nei dettagli più ravvicinati si leggono bene i telai in acciaio, i listelli di legno e la pavimentazione in pietra o piastrelle che accompagna il bordo esterno. Le roede nere dividono i grandi campi di vetro in moduli regolari, ma senza chiudere la vista. In un interno così aperto, la struttura ha un ruolo preciso: tiene il disegno della parete e lascia che il paesaggio resti il vero sfondo.
La zona coperta davanti alle vetrate mostra anche il modo in cui il progetto lavora con il pavimento. Le lastre si allineano alla soglia e accompagnano il movimento verso la piscina, mentre all’interno il tavolo e le sedute si raccolgono vicino al fronte trasparente. Questo rapporto ravvicinato tra arredo, apertura e suolo rende leggibile la misura del vano e la sua relazione con il terrazzo.
Luce naturale e vista panoramica sul giardino
La luce naturale entra da più lati e rimbalza sulle superfici chiare del pavimento e sul vetro delle porte pieghevoli in acciaio. Nelle immagini interne si vede bene come il soffitto alto, con le travi lignee a vista, lasci spazio alla luce di scendere fino al tavolo. Non c’è un unico punto di vista privilegiato: guardando verso l’esterno, il giardino occupa l’intera cornice e accompagna lo sguardo oltre la terrazza.
Anche la parete opposta, con le tre finestre in acciaio, contribuisce a questa apertura. Il risultato è una vista panoramica sul giardino che non dipende da un solo fronte, ma da una sequenza di aperture. In un ambiente di questo tipo, il vetro non è solo trasparenza: serve a orientare la stanza, a distribuire la luce e a mantenere il contatto costante con il bordo dell’acqua.
Quando le ante si aprono, il limite scompare
La scena più chiara è quella delle ante completamente aperte. Il telaio resta leggibile, ma il passaggio diventa ampio abbastanza da far coincidere il soggiorno del poolhouse con il bordo della terrazza. Il fronte in acciaio si piega e lascia entrare aria, riflessi e rumore dell’acqua. Il progetto lavora proprio su questo gesto: non separare, ma consentire una lettura continua degli spazi.
La vista sullo specchio d’acqua conferma questa impostazione. Seduti all’interno, ci si trova davanti al blu della piscina e al verde del giardino; all’esterno, il volume con il tetto in paglia resta una presenza chiara, quasi sospesa sopra la fascia vetrata. Le porte pieghevoli in acciaio tengono insieme queste due condizioni senza forzarle: da un lato il riparo del volume, dall’altro l’apertura completa verso il paesaggio.
Un interno definito da soglie, travi e riflessi
Dentro, il poolhouse è misurato da elementi semplici: il tavolo, le sedute, le travi in legno e la grande parete vetrata. La composizione non cerca effetti di scena; lascia invece che il dettaglio costruttivo emerga con chiarezza. Le travi attraversano il soffitto, i telai in acciaio ritmano il fronte e la luce mette in evidenza le superfici senza cancellarne la materia.
Il risultato è un ambiente che cambia aspetto a seconda del punto da cui lo si guarda. Dal tavolo si vede la piscina; dalla terrazza si legge l’interno con le sue aperture; dai punti laterali si percepisce la profondità della facciata vetrata. Le porte pieghevoli in acciaio restano il fulcro di questa sequenza, perché sono loro a definire il passaggio tra il volume chiuso e il bordo aperto verso giardino e acqua.
Copyright: Fotografie originali del progetto.
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