Giardino urbano con vasca idromassaggio e pergolato
Il prato tagliato in linee nette incontra subito la vasca rotonda in legno, che diventa il punto fermo del giardino urbano con vasca idromassaggio. Intorno, il percorso in lastre di pietra naturale e ghiaia grigia tiene ordinata la composizione, mentre le alberature mature e le siepi alte schermano il fondo della scena. L’effetto non dipende da un solo elemento, ma dal modo in cui superfici chiare, volumi scuri e vegetazione morbida si rispondono a vicenda.
La vasca rotonda tra prato e ghiaia
La vasca idromassaggio rotonda è inserita senza enfasi, ma resta il fuoco visivo del giardino. La fascia in legno ne ammorbidisce il profilo e dialoga con le tonalità calde delle parti lignee presenti nel progetto. A lato, il prato si allunga in strisce precise; davanti, la ghiaia e le lastre in pietra segnano il passaggio verso la casa. È un giardino urbano moderno che lavora per piani, con una lettura chiara anche quando lo sguardo si sposta tra le varie aree.
Un giardino urbano moderno con movimenti misurati
Le curve dell’area dedicata alla vasca spezzano la regolarità del tappeto verde, ma non la interrompono. Il bordo circolare introduce una pausa visiva tra il prato e le aiuole, e il grigio del ghiaietto alleggerisce la massa del verde circostante. La presenza della vasca rotonda in legno si legge bene anche nei dettagli, perché il materiale richiama il rivestimento caldo della zona coperta e rende più evidente il passaggio tra zona aperta e spazio protetto.
Il pergolato con cucina esterna e camino
Più in profondità, il pergolato con cucina esterna si presenta come un volume scuro, compatto, quasi architettonico. Sotto la copertura si apre una vera stanza all’aperto: tavolo da pranzo, piani di lavoro e un camino esterno inserito in una nicchia luminosa. Le assi del legno e le superfici grigie della pavimentazione danno misura allo spazio, mentre il tetto in sedum attenua la linea superiore della struttura. È il luogo più raccolto del progetto, ma anche quello che organizza l’uso quotidiano del giardino.
La zona pranzo non è isolata dal resto del disegno. Guarda verso il prato, verso le siepi e verso le aiuole con piantagione naturale, così che il passaggio tra seduta, cottura e verde resti immediato. La struttura scura del pergolato crea un contrasto netto con la vegetazione, ma non la domina: la incornicia. In questo pergolato con cucina esterna la materia conta quanto la forma, perché il legno, la pietra e il verde sono tutti letti a distanza ravvicinata.
Camino esterno, tavolo e una copertura pensata per restare fuori
Il camino esterno occupa una parete interna del pergolato e introduce un punto focale anche quando la luce è più bassa. Accanto, la cucina esterna mostra fronti scuri e un piano continuo che si legge bene nella fotografia ravvicinata. Il tavolo in legno e le sedute semplici fanno capire che lo spazio è pensato per fermarsi, non solo per attraversarlo. Le luci a soffitto segnano il perimetro della copertura e disegnano il volume di sera senza renderlo pesante.
Il tetto verde sedum alleggerisce la massa della struttura e la collega visivamente alle chiome degli alberi e alle masse vegetali ai margini. Non si tratta di un dettaglio decorativo: il manto vegetale rende meno rigida la silhouette del pergolato e rafforza il rapporto con il resto del giardino urbano con vasca idromassaggio. Sotto, la sequenza di cucina, focolare e tavolo costruisce una piccola architettura domestica all’aperto, ben separata ma non chiusa.
Siepi e graminacee come bordo vivo del progetto
Lungo i margini, siepi e graminacee accompagnano le piante perenni e i bulbi stagionali, creando un disegno vegetale che cambia tono senza perdere ordine. Le siepi alte schermano le viste laterali e tengono compatta la scena, mentre le graminacee introducono un movimento più leggero ai bordi delle aiuole. Questo strato vegetale è essenziale per leggere il giardino urbano moderno: senza di lui, il rapporto tra prato, pavimentazione e pergolato sarebbe troppo rigido.
Le piante non sono usate come riempimento, ma come sequenza. Le masse più basse guidano lo sguardo verso la vasca, quelle più alte accompagnano il perimetro e i bulbi portano variazione nel corso delle stagioni. La piantagione naturale dà ritmo al giardino e attenua la severità delle linee rettangolari. Anche quando i materiali sono scuri o grigi, la lettura complessiva resta fresca grazie a questo alternarsi di volumi e texture.
Lastre, ghiaia e legno: il disegno del passaggio
Il passaggio dal prato alla casa si costruisce con lastre di pietra naturale, inserti di ghiaia e superfici lignee dal tono caldo. Nelle immagini si vede un percorso ampio e pulito, che conduce verso l’abitazione e, allo stesso tempo, separa le zone d’uso del giardino. La ghiaia grigia funziona come cuscinetto visivo tra i materiali duri e il verde, mentre le lastre danno regolarità e fanno da guida lungo l’asse principale.
Questo equilibrio tra superfici chiare e scure è uno dei tratti più leggibili del progetto. Il prato resta preciso, la vasca rotonda in legno porta un accento organico, il pergolato con cucina esterna chiude il fondo con una massa più solida. In mezzo, il cammino non forza il giardino: lo attraversa con misura. È qui che il progetto mostra il suo carattere più convincente, perché ogni elemento ha una funzione spaziale chiara e si appoggia al successivo senza rumore.
Un giardino urbano con vasca idromassaggio pensato per tutte le stagioni
La combinazione di tetto verde sedum, piantagione naturale, siepi e graminacee mantiene il giardino leggibile anche quando cambiano luce e stagione. Le aiuole non si limitano a riempire i bordi: definiscono il disegno e accompagnano la vasca idromassaggio come se ne fossero la cornice vegetale. Nel complesso, il progetto restituisce un giardino urbano con vasca idromassaggio in cui il gesto più forte è la chiarezza: prato, acqua, copertura e vegetazione sono distinti, ma lavorano sullo stesso asse visivo.
La scelta di materiali durevoli, dichiarata nel progetto, si percepisce nella presenza di pietra naturale, legno e superfici minerali ben calibrate. Il risultato è un’estensione domestica sobria, leggibile da vicino e da lontano, con la zona coperta come nucleo operativo e la vasca rotonda in legno come riferimento più immediato nel verde. Qui l’uso dell’esterno non viene raccontato per slogan: si vede nelle soglie, nelle ombre del pergolato e nel ritmo silenzioso delle piante.
Crediti del progetto
Progetto: StudioRedd
Architetto: Studio Piet Boon
Fotografia: Hans Gorter
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