Giardino benessere con area piscina illuminata e lounge esterna coperta
Il bordo dell’acqua segna subito il passo del progetto: una area piscina illuminata in cui la vasca rettangolare diventa il centro visivo del giardino, soprattutto al tramonto. Le luci verdi sotto la superficie disegnano riflessi netti sul pelo dell’acqua, mentre le lastre del terrazzo accompagnano lo sguardo lungo linee dritte e misurate. Qui il benessere non è un tema astratto: passa dai materiali, dalla disposizione degli spazi e dal modo in cui la luce entra nella scena.
Una vasca rettangolare che guida la serata
La piscina rettangolare di sera è il primo elemento che si legge nelle immagini. La forma è pulita, quasi grafica, e il bordo si appoggia a una pavimentazione ampia fatta di grandi lastre. Intorno all’acqua non ci sono gesti superflui: la geometria resta evidente, e proprio per questo il bacino regge bene il confronto con il verde che lo circonda. Di giorno offre una pausa visiva; di sera cambia carattere, perché la luce ne mette in risalto il profilo e la profondità.
Il testo di progetto parla di equilibrio, quiete e comfort, e questi aspetti si leggono soprattutto nella relazione tra acqua, pavimentazione e vegetazione. Non c’è una separazione rigida tra le parti: il passaggio dal terrazzo alle aiuole è graduale, con bordi ordinati e piccoli punti luce che accompagnano il perimetro. La superficie riflettente del bacino cattura le luci e restituisce un’immagine più morbida, quasi sospesa, che cambia con l’ora e con il cielo.
Vegetazione a strati e luce lungo i margini
La progettazione del giardino con vegetazione e luci a strati è uno dei passaggi più leggibili del progetto. Le piante non sono distribuite in modo uniforme: si alzano in più livelli, con masse verdi che schermano, aprono o incorniciano il percorso attorno all’acqua. L’illuminazione segue questa articolazione e compare in piccoli punti lungo le bordure, vicino alla recinzione in legno e nei margini delle aiuole. Il risultato è una scena serale costruita per piani, non per effetto.
Il legno verticale della chiusura laterale introduce una trama asciutta che contrasta con il fogliame. Tra le tavole e il verde, la luce calda trova spazio e disegna una sequenza di ombre corte. Anche il terrazzo, con le sue lastre grandi e regolari, contribuisce a tenere ordinato l’insieme. Tutto si muove su una stessa grammatica: elementi lineari, verde stratificato e accenti luminosi distribuiti con misura lungo il bordo del giardino.
Il bordo dell’acqua come fascia di transizione
Accanto al bacino, il passaggio è stretto e controllato. Questa fascia non serve solo a collegare, ma anche a dare respiro alla scena. Le lastre chiare e le fughe sottili tengono il passo regolare, mentre la vegetazione oltre il margine introduce una variazione più morbida. È un dettaglio importante, perché evita che la piscina appaia isolata: la inserisce invece in una sequenza di superfici, ombre e presenze verdi che resta leggibile anche nella fotografia notturna.
Una lounge coperta che prolunga il giardino
La lounge esterna coperta con lamelle in legno compare come secondo polo del progetto. L’architettura è leggera, con una copertura a lamelle che filtra la luce e regola l’ombra sotto la struttura. All’interno, l’illuminazione è calda e concentrata, con corpi luce visibili a soffitto e una sensazione di spazio raccolto ma aperto sui lati. Le aperture permettono di mantenere il contatto con il giardino e con la fascia verde oltre la copertura.
Qui il materiale fa parte della scena quanto l’arredo. Le lamelle in legno definiscono il soffitto, mentre la presenza di muratura e superfici lisce dà peso alla struttura senza irrigidirla. La zona coperta funziona come un ambiente intermedio: non chiude il giardino, ma ne prolunga l’uso quando la luce si abbassa. Dalle immagini si vede che l’apertura verso l’esterno resta ampia, con viste dirette sulla vegetazione e sui margini illuminati.
Luce calda sotto la copertura
Sotto la pergola, le lampade sospese e i punti luce a soffitto costruiscono un clima diverso da quello del bordo piscina. La luce è più raccolta, meno diffusa, e mette in evidenza le venature del legno e la trama delle lamelle. Anche le aperture laterali hanno un ruolo preciso: lasciano entrare la vista del verde e tengono viva la relazione con il resto del giardino. È un angolo pensato per stare vicini all’acqua senza dipendere dalla scena esterna.
Materiali misurati, niente di superfluo
Il progetto lavora con pochi materiali, ma li usa in modo chiaro. Le pavimentazioni in pietra o ceramica attorno al bacino danno continuità al piano di calpestio, mentre la recinzione in legno introduce una nota più calda e verticale. La muratura compare nella struttura della lounge, dove sostiene l’insieme senza competere con il paesaggio. Anche questo contribuisce al tono del giardino: le superfici restano leggibili, e ogni passaggio tra acqua, terrazzo e copertura si percepisce senza sforzo.
Nella descrizione del progetto si citano anche i contributi relativi ai materiali di pavimentazione, a alberi e piante e alla progettazione esclusiva del giardino. In pagina, questi elementi si traducono in una composizione dove ogni parte ha un ruolo preciso: il suolo ordinato del terrazzo, il verde disposto in fasce, la luce che segue i margini e la copertura che offre un punto di sosta. È un insieme che punta sulla chiarezza visiva, non sulla sovrabbondanza di dettagli.
Una scena pensata per il giorno e per la notte
Di giorno il giardino lascia leggere le proporzioni; la vasca rettangolare, il terrazzo e le aiuole costruiscono una sequenza netta. Di sera cambia il ritmo. La illuminazione d’atmosfera in giardino prende il sopravvento lungo i bordi, dietro la vegetazione e sotto la copertura, mentre l’acqua riflette i punti luminosi e li allunga sulla superficie. È in questa alternanza che il progetto trova la sua forza: non cerca effetti spettacolari, ma un passaggio graduale dalla piena luce alla scena notturna.
La presenza della lounge coperta rende l’insieme più articolato, perché introduce un luogo di sosta protetto e visivamente vicino alla piscina. Tra le lamelle in legno, le luci calde e il bordo illuminato del bacino, il giardino resta leggibile da ogni lato. La struttura, le piante e l’acqua si tengono insieme grazie a una disposizione semplice e precisa, che lascia parlare il movimento della luce e la geometria dei bordi.
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