Nuovi tavoli della collezione: ellittico, rotondo e quadrato con angoli arrotondati
La superficie ellittica si legge subito, soprattutto nelle immagini dall’alto: il piano allunga il tavolo e lascia respirare lo spazio intorno. In questa espansione di collezione, il tavolo ellittico in cemento affianca una serie di nuove misure e forme pensate per l’outdoor, con una presenza che resta netta anche accanto a sedie dal telaio sottile e alle pavimentazioni chiare di terrazza. La geometria non è solo un dettaglio visivo; qui diventa il punto di partenza per tutta la struttura.
Tre nuove varianti, tra rotondo, ellittico e quadrato
Alla versione rotonda già presente, con diametro di 1,6 metri, e all’ellittica da 3,2 metri si aggiungono tre nuove configurazioni. C’è un tavolo rotondo più piccolo, da 1,2 metri di diametro, un tavolo ellittico da 2,5 x 1,3 metri e un tavolo quadrato da 1,5 x 1,5 metri con angoli arrotondati. Il passaggio da una forma all’altra è immediato: il cerchio raccoglie gli sguardi, l’ellisse allunga il piano, il quadrato smussa i bordi senza perdere definizione.
Questa varietà rende la collezione adatta a letture diverse dello spazio esterno. Nelle scene con ghiaia, lastre grigie e vegetazione sullo sfondo, ogni tavolo si appoggia al contesto senza sparire. Il tavolo rotondo in cemento giardino funziona bene quando il perimetro è compatto, mentre la versione più ampia mostra un profilo più disteso. Il tavolo quadrato con angoli arrotondati, invece, introduce una forma più ordinata, ma con spigoli visivamente attenuati.
La base centrale segue il piano
Il dettaglio più riconoscibile è il nuovo elemento centrale che sostiene il piano. La base segue la geometria del tavolo e, nella descrizione della collezione, viene indicata come un “cirkant”: una lettura precisa del rapporto tra forma e supporto. Non è un piede generico, ma una parte che ripete il disegno del piano e lo rende leggibile anche a distanza. Nelle viste laterali e nelle riprese ravvicinate, questo allineamento tra sopra e sotto dà al tavolo una presenza compatta.
Per la versione rotonda più piccola e per quella ellittica è previsto anche un nuovo piede, più stretto ed elegante rispetto a quello della CONIX 3214. La differenza si nota nella parte inferiore, dove il volume si alleggerisce e lascia più spazio visivo attorno alle sedute. È un cambiamento sottile, ma concreto: il tavolo resta stabile nella percezione, mentre la base evita di appesantire l’insieme. Nel tavolo ovale base centrale questa scelta è particolarmente evidente.
Una collezione che si legge anche dall’alto
La fotografia dall’alto chiarisce subito la logica del progetto. Il tavolo ovale vista dall’alto mostra il disegno del piano e il modo in cui le sedie si dispongono tutt’intorno con misure regolari. Nelle immagini, la forma ellittica appare quasi come un tracciato grafico: il bordo segue una curva continua, la base resta centrata e le sedute disegnano una corona intorno al piano. È una lettura utile anche per chi cerca un set pranzo outdoor moderno con proporzioni facili da verificare a colpo d’occhio.
Le scene esterne rafforzano questa impressione. Cemento grigio, toni sabbia, metallo nero e imbottiture chiare costruiscono un contrasto sobrio, mai teatrale. In alcune inquadrature il tavolo si posa su una lastra rettangolare, in altre su ghiaia chiara con bordi bassi e vegetazione sullo sfondo. La collezione non chiede un fondale complesso: il piano, la base e le sedie bastano a definire lo spazio.
Sedie e tavoli nella stessa misura
Un altro punto costante è l’abbinamento con le sedie della collezione Royal Botania, che si accostano a ogni tavolo senza forzature di proporzione. I telai sottili, le strutture metalliche e le sedute parzialmente rivestite dialogano con la massa del piano in cemento e con la sua base centrale. In alcune immagini le sedie hanno schienali a trama leggera, in altre compaiono cuscini chiari o rivestimenti a righe; in tutti i casi il tavolo rimane il perno visivo della composizione.
La relazione tra seduta e piano è particolarmente chiara nella versione ellittica. Le sedie si dispongono lungo il lato più lungo senza interrompere la curva, mentre nella variante rotonda il movimento è più raccolto. Questo fa emergere la funzione pratica delle nuove misure: il tavolo da pranzo non è solo un oggetto da guardare, ma un centro attorno a cui la disposizione delle sedie trova subito il suo ritmo.
Le forme non cambiano solo il disegno, ma anche l’uso
Il formato da 2,5 x 1,3 metri offre una presenza più contenuta rispetto alla versione ellittica da 3,2 metri, pur mantenendo la stessa lettura lineare del piano. Il tavolo rotondo da 1,2 metri è invece più compatto, utile quando lo spazio è ridotto o quando si vuole lasciare più aria attorno alle sedie. Il quadrato da 1,5 x 1,5 metri con angoli arrotondati introduce una soluzione intermedia: riconoscibile da ogni lato, ma meno rigida grazie al profilo smussato.
Queste differenze si vedono bene anche nella composizione complessiva. Dove il piano ellittico guida la vista lungo l’asse maggiore, quello rotondo concentra lo sguardo al centro. Il quadrato, invece, organizza lo spazio con maggiore simmetria. È un piccolo esercizio di geometria applicata all’outdoor, reso leggibile da superfici neutre, pavimenti in calcestruzzo e sedie dal disegno asciutto. Il risultato è chiaro senza bisogno di effetti aggiunti.
Look carismatico, manutenzione semplice
La collezione viene descritta con un look carismatico, e nelle immagini questo si traduce in piani pieni, basi visibili e proporzioni che non passano inosservate. Il cemento rende la massa del tavolo immediatamente percepibile, mentre la nuova base centrale ne accompagna la geometria senza aggiungere rumore. Anche nei contesti più discreti, con pavimentazioni chiare e muri neutri, la tavola resta il punto di ancoraggio della scena.
La manutenzione, secondo la descrizione del progetto, è semplice. È un dato che si inserisce bene in un uso quotidiano all’aperto, dove il tavolo deve mantenere una presenza chiara senza richiedere gesti complessi. La superficie, la base e il profilo del piano sono pensati per essere letti con facilità, e questa immediatezza è forse il tratto più convincente dell’intera serie. Tra forme diverse e dettagli ben calibrati, il progetto tiene insieme misura, uso e lettura visiva con una precisione poco appariscente.
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