Casa di campagna con doppio tetto Javaanse
La doppia copertura in paglia disegna subito il profilo di questa casa di campagna con doppio tetto Javaanse. I due falde si incastrano e allungano il volume principale, mentre il bianco delle pareti resta fermo sopra uno zoccolo scuro. Il passaggio tra le masse è netto: il tetto scende in avanti con aggetti profondi, la base assorbe il peso visivo, e il prospetto guadagna una presenza precisa senza ricorrere a troppi materiali.
L’impianto mette insieme casa, annesso e zona coperta con una disciplina molto chiara. Il mattone scuro compare nello zoccolo, poi ritorna nel volume secondario e nella grande canna fumaria accanto al terrazzo coperto. Questo richiamo visivo lega elementi diversi tra loro, anche quando cambiano funzione e forma. Nella lettura complessiva, la casa di campagna con doppio tetto Javaanse non lavora per contrasti decorativi, ma per ripetizione di pochi gesti costruttivi.
Il tetto di paglia come linea principale del progetto
Il tetto di paglia domina l’insieme con una sagoma ampia, quasi continua, che lascia emergere poche aperture ben distribuite. Le grandi sporgenze proteggono le facciate e accentuano lo spessore della copertura, soprattutto nei punti in cui il volume si apre verso il giardino. Le finestre, inserite sotto la massa del tetto, mantengono il fronte ordinato e fanno leggere il disegno della capriata come parte integrante dell’architettura.
Da vicino, il riet costituisce una superficie densa, attraversata da fronti inclinati e da finestre a tetto che interrompono il manto senza spezzarlo. La casa di campagna con doppio tetto Javaanse prende forma proprio da questo equilibrio tra copertura e vuoti: il tetto non è solo un cappello, ma il elemento che governa proporzioni, ombre e profondità del prospetto. Anche il grande aggetto sopra il terrazzo rafforza questa lettura, portando la copertura oltre il volume abitato.
Aggetti profondi e una copertura che arriva lontano
La zona esterna coperta si estende con una luce libera di 14 metri, un dato che si legge nella continuità del vuoto sotto il tetto. La struttura resta discreta, mentre il bordo della copertura disegna una fascia netta tra l’area pavimentata e il prato. Qui il linguaggio del tetto di paglia incontra una parte più lineare e contemporanea, senza perdere il rapporto con il volume principale.
Sotto questa grande estensione, il camino in mattone scuro e la soglia del terrazzo portano il materiale fino al suolo. È un passaggio semplice, ma efficace: il coperto non appare come un elemento aggiunto all’ultimo momento, perché riprende la base scura dell’abitazione e la distribuisce in un nuovo uso. La casa di campagna con doppio tetto Javaanse mantiene così una lettura unitaria anche quando si passa dalla massa del tetto al piano di calpestio.
Bianco, zoccolo scuro e mattone: un lessico ridotto
Le pareti bianche lavorano come sfondo, mentre lo zoccolo scuro definisce la quota di partenza dell’edificio. Questo contrasto è netto e continuo, e rende più leggibile la geometria dei volumi. Il mattone scuro non appare in quantità abbondante, ma entra in punti strategici: nel basamento, nell’annesso, nel camino e in alcune parti della zona esterna. Proprio questa misura controllata evita dispersioni visive e dà coerenza al complesso.
La villa moderna mostra così una materialità essenziale, costruita su pochi toni e su superfici ben separate. Il bianco riflette la luce e alleggerisce le masse superiori; il scuro, invece, radica il progetto e mette in relazione le parti più tecniche o di servizio. Anche il volume secondario segue la stessa logica, con un’immagine più sobria ma allineata al corpo principale. La casa di campagna con doppio tetto Javaanse si legge quindi come un sistema di volumi collegati, non come una somma di oggetti isolati.
Grandi vetrate verso il prato e il terrazzo
Lungo il lato rivolto al giardino, le grandi vetrate aprono la casa verso il prato e lasciano entrare molta luce. I telai scuri disegnano una griglia precisa, in contrasto con le pareti bianche e con il tetto di paglia che incombe sopra. Dal punto di vista compositivo, la parte vetrata alleggerisce il volume senza cancellarne la massa; anzi, ne sottolinea l’andamento orizzontale e il rapporto diretto con l’esterno.
Il giardino moderno è disposto con superfici di prato, bordure basse e tratti di pavimentazione che accompagnano il fronte della casa. Non c’è un accumulo di elementi decorativi, ma un disegno chiaro di erba, tagli rettilinei e aree dure che portano lo sguardo verso la copertura e i volumi laterali. La casa di campagna con doppio tetto Javaanse trova qui il suo contrappunto più aperto: la massa costruita resta forte, ma il contatto con il verde è continuo e immediato.
Annesso e copertura: due volumi che parlano la stessa lingua
L’annesso non imita la casa, ma la riprende attraverso materiali e proporzioni. Le superfici scure, il disegno pulito delle aperture e il rapporto con il tetto fanno sì che il volume laterale entri nel progetto come parte dello stesso sistema. Anche l’area coperta tra i corpi non è trattata come un corridoio tecnico: la sua ampia luce la rende uno spazio vero, capace di mettere in relazione l’abitazione, il giardino e il volume secondario.
Questo modo di costruire per rimandi visivi si avverte anche nella cadenza delle finestre e nei margini dei prospetti. Il materiale non cambia a ogni passaggio, e proprio per questo la lettura rimane chiara. Nel linguaggio della casa di campagna con doppio tetto Javaanse, il vuoto sotto la copertura, il camino e l’annesso formano una sequenza precisa, in cui ogni elemento ha un ruolo leggibile e nessuno cerca di dominare gli altri.
Dentro, materiali chiari e dettagli più misurati
L’ingresso introduce subito un cambio di tono: una parete verde accompagna il passaggio, mentre il pavimento in grandi lastre chiare tiene insieme lo spazio. Le porte vetrate portano dentro la luce e lasciano vedere il corridoio come una fascia semplice, controllata, senza sovraccarico di finiture. Il verde non diventa decorazione, ma un piano verticale che interrompe la sequenza bianca e grigia degli interni.
Nella cucina, il legno delle arredi incassati si affianca a una parete in mosaico dietro la zona di lavoro. Il disegno piccolo delle tessere contrasta con il formato ampio delle piastrelle a pavimento e con i frontali più calmi dei mobili. La casa di campagna con doppio tetto Javaanse continua qui la logica esterna dei materiali ridotti: anche all’interno il progetto procede per piani chiari, con superfici che si distinguono senza alzare il tono.
La luce sulle sedute e sulla scala
Nella zona pranzo, i lampadari sospesi a forma di gabbia scendono sopra il tavolo e trovano appoggio in una vetrata ampia che porta lo sguardo fuori. Le sedie sono disposte in modo regolare, mentre il pavimento in toni chiari resta continuo sotto l’insieme. Il giorno entra da più lati e rende leggibile ogni cambio di materiale, dal legno delle sedute alle finiture lisce delle pareti.
Più in profondità, la scala mostra gradini in legno e pareti bianche, con una partitura sobria che si lascia attraversare dalla luce. Accanto, una parete attrezzata con nicchie e scomparti in legno interrompe la superficie piena e introduce un ritmo più domestico. In questa parte della casa di campagna con doppio tetto Javaanse, il disegno interno resta allineato al linguaggio esterno: pochi materiali, gesti netti, passaggi ben marcati.
Un giardino ordinato che chiude la vista senza chiuderla
Il prato accompagna l’intero perimetro visibile e tiene la casa sospesa sopra un margine netto di terra e pavimentazione. Le bordure basse e i camminamenti rettilinei guidano la lettura dei volumi, mentre le grandi aperture riflettono il verde all’interno. Dall’alto, l’insieme mostra con chiarezza la relazione tra tetto, annesso e spazio aperto: il giardino non è sfondo generico, ma parte attiva della composizione.
Qui la casa di campagna con doppio tetto Javaanse si lascia leggere anche nella distanza. La copertura in paglia raccoglie il volume principale, lo zoccolo scuro ancora l’edificio al suolo, e la zona coperta prolunga l’asse della casa verso il prato. Tutto resta sotto controllo visivo, ma non rigido. È la scelta di pochi materiali, ripetuti con misura, a tenere insieme i diversi corpi e a dare continuità al progetto.
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