Colonnina di ricarica design con LED e finiture premium
Una linea verticale sottile, una luce calda che corre lungo il bordo e un involucro in acciaio che resta sobrio anche quando è acceso: la colonnina di ricarica design Veton One lavora proprio su questa tensione tra presenza tecnica e controllo visivo. Nelle immagini si legge bene il suo carattere da colonnina da esterno sottile, collocata accanto a pavimentazioni contemporanee, ghiaia e muri in mattoni. Il cavo non resta esposto: sparisce dietro sportelli in acciaio, lasciando in primo piano il profilo della colonna e la fascia LED.
Un volume slanciato che si fa notare solo quanto basta
La prima impressione è quella di un oggetto compatto, alto 1.152 mm, con una base stretta e una profondità contenuta. La colonnina di ricarica design mantiene il corpo visivo molto pulito, perché l’elettronica di ricarica è alloggiata in un armadio interno separato. Questo spostamento dei componenti tecnici fuori dal guscio principale permette alla struttura esterna di restare essenziale e ordinata. Anche la cornice luminosa contribuisce a definire il profilo senza appesantirlo: il LED non decora, marca il bordo e rende leggibile la forma al calare della luce.
Colonnina con luci LED e quattro finiture di colore
Le immagini mostrano varianti nere, bianche e verde scuro, e la scheda tecnica aggiunge quattro finiture: Imperial Black (RAL 9005), Cotton White, Midnight Blue e Medusa Green. La colonnina con luci LED cambia così tono senza cambiare linguaggio formale. In una versione la superficie riflette poco e assorbe la luce; in un’altra il bianco fa risaltare l’apertura frontale e la linea luminosa laterale. Questa gamma di colori aiuta il progetto a dialogare con contesti diversi, dal vialetto pavimentato al fronte di un edificio in mattoni, senza perdere la sua lettura verticale.
Materiali del frontale e dettaglio della chiusura
Il frontale può essere personalizzato con teak, pietra naturale o marmo. Non si tratta di un rivestimento puramente decorativo: il materiale cambia il modo in cui il pannello si inserisce nella colonna e sposta l’attenzione verso la zona d’accesso. Il teak, visibile nelle foto di dettaglio, introduce una nota più calda rispetto all’acciaio; marmo e pietra naturale portano invece una superficie più compatta e minerale. Dietro gli sportelli in acciaio, il cavo integrato scompare e lascia il fronte libero da elementi sporgenti.
Sulla piastra frontale è possibile laserincidere il proprio logo, illuminato in modo discreto da LED. La personalizzazione non invade la forma, ma si appoggia su di essa. In un contesto architettonico o aziendale, questo segno diventa leggibile da vicino senza trasformare la colonnina in un oggetto pubblicitario. È un dettaglio piccolo, ma cambia la distanza tra prodotto e identità: la superficie resta tecnica, mentre il pannello frontale può parlare il linguaggio del progetto che lo ospita.
Autenticazione RFID e gestione con piattaforme di ricarica
Dal punto di vista dell’uso, la colonnina di ricarica design integra autenticazione RFID per avviare la ricarica in modo protetto. Il supporto OCPP la collega a piattaforme di gestione e a sistemi di supervisione più ampi. Nella descrizione tecnica compaiono anche l’integrazione con sistemi di domotica ed EMS e la compatibilità tramite KNX, Loxone, Crestron, Qbus, oltre a Modbus, MQTT e REST API. Sono riferimenti che danno alla colonnina un ruolo preciso dentro un’infrastruttura più estesa, non solo come punto di ricarica isolato.
Con ISO 15118, il sistema è pronto per ISO 15118 plug and charge e per la ricarica bidirezionale. Questa parte della scheda riguarda il futuro tecnico più che l’immagine esterna, ma si riflette anche nel progetto: un oggetto che integra protocolli e scambio energetico non si presenta come una semplice colonna, bensì come un nodo di gestione. La lettura architettonica resta comunque sobria, perché tutta la complessità è concentrata all’interno della struttura e non sulla pelle visibile.
Potenza, controllo del carico e misurazione
La parte elettrica arriva fino a 13,5 kW in corrente alternata trifase, con un intervallo dichiarato tra 3,7 e 13,5 kW. Il bilanciamento dinamico del carico protegge l’impianto da sovraccarichi e si collega bene a scenari con pannelli solari o con una gestione domestica più ampia dei consumi. La colonnina di ricarica design non promette effetti scenografici su questo fronte: lavora piuttosto sull’ordine del sistema, sull’aggiornamento dei dati e sulla possibilità di coordinare più flussi energetici senza alterare la forma esterna.
Contatore MID e sicurezza integrata
La presenza di un contatore MID consente il monitoraggio dell’energia e la fatturazione delle sessioni di ricarica. È un elemento che si inserisce bene in contesti residenziali evoluti o in usi professionali, dove la misurazione deve essere leggibile e documentabile. La dotazione comprende anche un modulo differenziale integrato con protezione 6 mA DC + 30 mA AC. Questi dati tecnici non restano astratti: spiegano perché la struttura esterna può permettersi un linguaggio così essenziale, mentre la parte di controllo resta concentrata e protetta all’interno.
Installazione pulita, con base in cemento opzionale
La costruzione è pensata per tenere separati involucro esterno ed elettronica interna. L’armadio interno misura 450 × 315 × 155 mm e aiuta a mantenere il corpo principale più stretto e leggibile. Per l’installazione è prevista anche una base in cemento opzionale con punti di fissaggio e passaggi cavi integrati, utile quando si vuole ridurre il disordine visivo a terra. Nelle immagini, la colonnina si appoggia a superfici pavimentate, ai margini di ghiaia e accanto a facciate in mattoni, sempre con una presenza controllata e ben definita.
Questa impostazione rende la colonnina di ricarica design adatta a ingressi residenziali curati, a uffici dal linguaggio sobrio e a spazi hospitality dove il punto di ricarica non deve interrompere la lettura dell’insieme. Il corpo verticale, le luci LED e la chiusura del cavo dietro gli sportelli in acciaio costruiscono un oggetto che si lascia leggere da lontano e si scopre nei dettagli quando ci si avvicina.
Resta soprattutto una questione di proporzioni: 154 mm di larghezza, 186 mm di profondità, una sezione stretta e una silhouette che non invade il passaggio. La colonnina con luci LED non cerca volume; lavora per sottrazione. Anche per questo la Veton One si presta bene a progetti in cui il dispositivo tecnico deve stare in dialogo con il materiale della pavimentazione, con il bordo del vialetto e con il ritmo della facciata, senza rubare scena al contesto ma nemmeno scomparire del tutto.
Want to see more of Veton? View the page of Veton for even more great projects and company information.






