Giardino mediterraneo con piscina e sauna
La vasca rettangolare apre subito la scena: acqua blu, bordi netti e una pavimentazione chiara che amplifica la luce. In questo giardino mediterraneo con piscina il centro visivo non è lasciato al caso. Il bacino di 10 x 4 metri occupa la parte principale del retro e si lega a una sauna incorporata, allineata con la vista verso poolhouse e abitazione. Le lastre beige attorno alla vasca portano il progetto in una tavolozza asciutta, fatta di toni caldi, superfici minerali e verde fitto.
Piscina centrale e terrazza chiara
La piscina funziona come perno della composizione. Lungo il bordo, il giardino di lusso con piscina mette in fila sedute, passaggi e punti di sosta senza spezzare la lettura dello spazio. Il telo avvolgibile e l’automazione rendono la vasca ordinata anche quando non è in uso, mentre il rivestimento del terrazzo, in una tonalità chiara e sabbiosa, riflette il sole e alleggerisce l’insieme. Il risultato è un’estensione all’aperto che si legge con chiarezza dal primo sguardo.
La sauna è stata collocata in continuità con il percorso visivo, così chi vi entra continua a vedere l’acqua, il poolhouse e la villa. Non è un volume separato dal resto, ma un pezzo della sequenza. Questa scelta tiene insieme zona relax e bordo vasca con una struttura semplice: pochi spigoli, linee dritte, materiali che non cercano effetto e lasciano spazio alla presenza del verde.
La vasca come asse di lettura del giardino
Dal lato più aperto, la superficie dell’acqua porta profondità alla corte e segna il passaggio tra casa e area esterna. La luce scorre sulle piastrelle beige e rende più leggibili i margini, mentre i sedili e le sdraio si dispongono intorno senza sovraccaricare il quadro. Anche quando l’attenzione si sposta verso il bordo lontano, la piscina resta il riferimento principale, grazie alla sua posizione centrale e alle proporzioni regolari.
Doccia esterna e materiali minerali
La doccia esterna su muro in pietra introduce un dettaglio più deciso. La colonna dorata emerge davanti alla parete in pietra e ai vasi con palme, creando un piccolo angolo di passaggio tra il nuoto e la sosta. Qui il materiale fa la scena: la muratura naturale assorbe l’ombra, il metallo della doccia cattura la luce, le foglie allungano il disegno verticale. È un punto funzionale, ma anche uno dei più riconoscibili del giardino per il contrasto tra texture e riflessi.
La scelta dei materiali resta coerente con tutto il progetto. Le superfici attorno all’acqua sono lisce, chiare, quasi neutre; la pietra della parete di contenimento dà peso allo sfondo; il legno entra nelle strutture coperte e nel mobilio. Questo alternarsi evita una lettura piatta e lascia che ogni elemento si distingua per materia, non per volume. Anche il verde lavora in questo senso, con masse vegetali che interrompono la regolarità delle superfici minerali.
Un salotto coperto con luci sospese
Sotto la copertura, il salotto coperto con luci sospese si costruisce con gesti semplici: una panca imbottita color sabbia, un tavolino rotondo in legno, lampade appese che scendono dal soffitto e disegnano il vuoto tra un elemento e l’altro. La struttura resta aperta sui lati, così il bordo piscina e il giardino non spariscono mai del tutto. Il passaggio tra interno ed esterno avviene attraverso una soglia molto visibile, fatta di luce filtrata, travi lignee e aperture ampie.
Nel lounge esterno, i cuscini chiari e le linee basse dei sedili tengono il campo visivo libero. Non c’è nulla di superfluo. La composizione si affida ai contrasti: bianco delle pareti, legno della struttura, ombre morbide proiettate dalle lampade e dal tetto, poi l’azzurro dell’acqua in fondo. È una zona pensata per stare a lungo all’aperto, ma anche per far percepire la profondità del lotto e il dialogo continuo con la piscina.
Poolhouse e camera aggiuntiva
Accanto alla lounge si apre il poolhouse con camera extra e bagno collegato. Il volume raccoglie i momenti più lenti della giornata e prolunga l’uso del giardino anche dopo il nuoto. In questa parte del progetto, il corpo architettonico non cerca di imporsi; rimane invece dentro la stessa grammatica dei toni chiari, del legno e delle pareti bianche. La presenza di una stanza supplementare rende più articolata la sequenza all’aperto, senza interrompere la continuità con l’area della piscina.
Arredi da esterno pensati per restare fuori
Le chaise longue in tonalità greige occupano il margine soleggiato con una presenza sobria ma precisa. Hanno spazio per più di due persone e sono dotate di giardino mediterraneo con piscina in una versione molto concreta: piscina automatizzata con copertura, imbottiture a asciugatura rapida e resistenza invernale. Le ombre degli ombrelloni in tessuto Sunbrella tagliano il terrazzo e definiscono aree diverse senza ricorrere a pareti o divisori. Qui l’arredo non decora; organizza l’uso del bordo vasca e del salotto esterno.
Il lessico cromatico resta stretto: greige, beige, bianco, legno chiaro, verde pieno delle piante. Proprio questa limitazione rende leggibile il progetto. Ogni oggetto trova posto dentro una scena controllata, dove i volumi bassi non chiudono la prospettiva e lasciano ancora emergere la piscina, la copertura e le aperture del poolhouse. Anche i tessuti hanno un ruolo visivo, perché spezzano la durezza delle superfici dure con una materia più morbida ma comunque essenziale.
Vegetazione mediterranea e bordo verde
La vegetazione mediterranea non serve solo a riempire gli spazi vuoti. Palme, alberi sempreverdi multi-tronco e graminacee con fioritura colorata accompagnano il perimetro della piscina e portano movimento sulle linee più rigide del giardino. La siepe sempreverde chiude il disegno senza renderlo pesante, mentre gli alberi da frutto già presenti nella parte posteriore mantengono la memoria del terreno. In primavera offrono la fioritura, poi arrivano i frutti: un ciclo semplice, visibile, che cambia la lettura del giardino con il passare delle stagioni.
Nel punto in cui il verde incontra la pietra, il progetto trova il suo ritmo più riuscito. Le grandi foglie dei vasi, i cespi più bassi e le masse ordinate lungo il confine attenuano la precisione delle linee rette e fanno sembrare il bordo piscina meno rigido. È qui che il giardino mediterraneo con piscina lascia davvero parlare la scena: acqua, pietra, legno e fogliame si distribuiscono in modo leggibile, senza sovrapporsi. Il risultato è un esterno costruito per essere attraversato, osservato e usato in continuità con la casa.
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