Living open-plan con vista sul giardino e privacy come obiettivo
La luce entra ampia e piatta, scivolando sul pavimento e fermandosi sul volume della scala. In questa casa familiare con quattro camere, il living open-plan con vista sul giardino nasce da una richiesta precisa: aprire gli spazi verso l’esterno, ma mantenere un rapporto discreto con il lotto accanto. Il risultato si legge già nella sequenza delle aperture, nei tagli d’ombra delle lamelle e nel grande vano centrale che lascia respirare il piano terra.
Una casa familiare disegnata in 14 mesi
Tra i primi schizzi e il giorno in cui i proprietari hanno occupato la casa sono passati 14 mesi. Il tempo è breve, ma la distribuzione non mostra fretta: gli ambienti si allineano con chiarezza, le camere restano separate dalla zona giorno e il percorso verticale si concentra in un punto preciso. La casa è pensata per una famiglia e conta quattro camere da letto, ognuna collegata a uno spazio sanitario en-suite rivestito con pavimenti e pareti in getto.
Il progetto lavora per sottrazione. Niente colonne nel piano terra, niente interruzioni inutili tra soggiorno, pranzo e cucina. La struttura prefabbricata 10 m consente un ambiente completamente aperto, che prende luce da più lati e lascia vedere il giardino senza filtri pesanti. Questo assetto non serve solo a liberare il volume: ordina anche il modo in cui si percepiscono i passaggi, dalle sedute attorno al tavolo fino alla parete con il camino incassato.
Living open-plan con vista sul giardino e controllo delle soglie
Il living open-plan con vista sul giardino è costruito attraverso soglie sottili. Le aperture grandi portano dentro il verde, mentre le schermature attenuano gli sguardi verso il terreno edificabile vicino. È una scelta misurata, più vicina alla gestione della vista che all’idea di esposizione totale. Le superfici chiare e le linee nette aiutano a far leggere il volume in continuità, mentre il legno, la pietra e il vetro danno peso ai punti di contatto.
Al centro della zona giorno, il camino incassato a parete interrompe il piano con un segno orizzontale preciso. Nelle immagini si vede come il fuoco resti contenuto in una nicchia rettangolare, senza sporgenze superflue. Attorno, il tavolo e le sedute restano liberi, così lo sguardo può passare dalla fiamma alle aperture verso il giardino. È un interno che non cerca effetti rumorosi: lavora su proporzioni, profondità e linee di vista.
Il volume della scala come passaggio
La scala a chiocciola scultorea è l’elemento che mette in relazione i piani. La sua massa bianca si legge come un volume autonomo dentro la stanza, con una curva continua che prende spazio senza appesantirlo. I gradini, con la loro finitura bruna tendente al taupe, contrastano con l’involucro chiaro e rendono più netta la spirale. Non è solo un collegamento: è un punto di orientamento visivo, visibile da più angoli del living e dell’area di passaggio.
La forma rotonda della scala spezza le geometrie ortogonali dell’impianto. In alcune viste, il taglio della parete e l’apertura verso l’alto rendono evidente il passaggio tra i livelli; in altre, il volume appare quasi come una scultura abitabile, affiancata da pareti lisce e pavimenti continui. È qui che la casa cambia ritmo: dal piano terra aperto si passa a una zona più raccolta, senza brusche cesure.
Cucina bianca, isola centrale e linee di contenimento
La cucina con isola bianca lavora per piani paralleli. Da un lato c’è la lunga parete di mobili bianchi, dall’altro l’isola che tiene insieme preparazione e incontro. Le immagini mostrano anche una piccola sequenza di nicchie portabottiglie, inserite come pausa nel fronte attrezzato. Tutto resta aderente alla parete, così il centro della stanza rimane libero e si collega senza fatica alla zona pranzo e al living open-plan con vista sul giardino.
La continuità tra cucina e soggiorno è data più dalla luce che da un effetto scenografico. Il piano terra senza colonne permette agli sguardi di attraversare gli ambienti senza ostacoli, e la struttura prefabbricata 10 m rende possibile questa apertura ampia e leggibile. Anche qui la scelta è concreta: meno elementi verticali, più aria visiva, più controllo sulle traiettorie interne. La cucina diventa così parte della sequenza, non un volume separato.
Bagni en-suite con superfici in getto
Tutte le camere da letto hanno bagni en-suite, realizzati con pavimenti e pareti in getto. Nei dettagli fotografati si leggono superfici compatte, una parete a specchio che allunga il volume e un lavabo lungo appoggiato con precisione lungo il muro. In un altro ambiente, il vetro doccia disegna un limite chiaro e una mensola integrata aggiunge una linea orizzontale utile, senza interrompere la pulizia del fondo. La luce a soffitto, affidata a spot LED, rende più nette le giunzioni.
Questi bagni non cercano decorazione. L’effetto nasce dalla relazione tra materiali continui e tagli tecnici molto puliti. Il vetro separa senza chiudere, la specchiera amplifica la profondità e le superfici in getto tengono insieme pareti e pavimento come un unico corpo visivo. È un lessico sobrio, ma preciso, che trova posto accanto alle camere e ne completa l’uso quotidiano senza rubare scena agli altri spazi.
Stanze da letto tra nicchie e armadi bassi
Le camere mostrano un registro più quieto, con letti rivestiti, armadi bassi e una piccola postazione di lavoro integrata in una nicchia. In una delle viste, l’apertura obliqua lascia intuire il passaggio verso l’esterno o verso un’altra zona della casa, mentre il pavimento scuro rende più evidente la presenza dei mobili chiari. Anche qui la luce naturale entra con misura, filtrata dalle proporzioni della stanza e dalle aperture incorniciate dalle pareti.
Questa parte della casa conferma il modo in cui il progetto distribuisce le funzioni: spazio aperto al piano terra, ambienti più raccolti al piano superiore, e un asse verticale riconoscibile grazie alla scala a chiocciola scultorea. Il percorso domestico si legge con facilità, ma non in modo banale. Ogni passaggio è stato trattato come una soglia, dalle sedute nel living ai bagni en-suite, fino alle camere che restano protette e leggere allo stesso tempo.
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