Una casa armoniosa nel paesaggio con materiali naturali
Il materiali naturali definisce subito la lettura del progetto. Il piano inclinato su cui si adagia la casa modula la percezione degli spazi fin dal primo sguardo. La posizione sul pendio mantiene la vista libera sul parco di quattro ettari, un elemento chiave che guida non solo la forma dell’edificio ma anche il posizionamento delle aperture. Le grandi finestre, raggruppate sul versante rivolto al paesaggio, incorniciano una prospettiva composta di prati e laghetti che si fondono naturalmente con l’ambiente circostante.
materiali naturali come punto di partenza architettonico
Gli ingressi sono pensati per scomparire alla vista, situati sul lato posteriore dell’edificio. Questa scelta pragmatico-spaziale evita interferenze visive con il paesaggio e concentra l’attenzione sulla presenza delle acque e delle aree verdi. Dall’interno, la continuità tra lo spazio piscina coperta e il laghetto all’esterno è sottolineata dal livello pari dei pavimenti, un dettaglio che amplifica la connessione topografica con il terreno circostante.
Materiali naturali e trame integrati tra interno ed esterno
I materiali scelti rispecchiano le qualità tattili e cromatiche del paesaggio: il cemento, lasciato volutamente grezzo, si apre a una superficie palpabile dove la luce crea ombre e variazioni di tono. Pietra e metallo accompagnano il legno scuro del pavimento, che segue un percorso che sembra sfumare sull’esterno, sottolineando la transizione graduale dal volume costruito al suolo naturale. L’insieme mantiene una coerenza materica rispettosa delle caratteristiche sensoriali del contesto.
Dettagli di finitura tra massima semplicità e matericità
Le pareti interne, non rifinite e ruvide, amplificano l’elementarità dei materiali, dando rilievo sia alle superfici morbide e avvolgenti delle poltrone rivestite in velluto e pelle, sia alla pietra venata del marmo del tavolo e ai mobili in legno wengé. Queste combinazioni costruiscono un rapporto tattile e visivo tra materiali naturali e lavorazioni artigianali, senza ricorrere a decorazioni superflue.
La cucina come elemento scenografico sull’asse della stanza
Su una lunghezza notevole si sviluppa la cucina, protagonista visiva attraverso l’uso del quarzo che riveste il piano di lavoro, riflettendo la luce con elegante neutralità. Le rubinetterie della collezione OPUS, dal profilo netto e funzionale, introducono un contrasto misurato con la texture opaca del quarzo, rilanciando il tema della semplicità e grazia nei dettagli tecnici.
Coerenze materiche nei bagni
Le superfici dei bagni sono uniformate dalla scelta della stessa collezione OPUS per gli elementi tecnologici, espressione di linee essenziali che si armonizzano con la struttura di base degli ambienti. Le finiture in pietra naturale e cemento si ripetono, confermando una volontà progettuale di continuità tra tessuti materici e forme. Così, il materiali naturali entra nella lettura architettonica.
Luce naturale e vedute nel cuore degli spazi giorno
Le ampie finestrature catturano l’illuminazione diffusa e il paesaggio antistante, stabilendo uno scambio continuo tra interno ed esterno. Il soggiorno si organizza attorno a questa fonte luminosa, con arredi essenziali e superfici lineari che accompagnano lo sguardo all’esterno. La presenza del verde e dell’acqua integra il comfort visivo senza interrompere il flusso spaziale.
La piscina interna: natura e architettura in dialogo
Lo spazio piscina rappresenta un’estensione quasi liquida verso l’esterno, con materiali lapidei che rivestono le superfici orizzontali e pareti di vetro a tutta altezza. Questa soluzione amplifica la connessione visiva con il laghetto e il paesaggio, mentre la luce naturale attraversa il volume generando riflessi e giochi d’acqua.
Linee pulite e scelte minimaliste negli arredi
Gli arredi privilegiano forme nette e materiali senza eccessi. L’equilibrio si crea nel contrasto tra il legno scuro wengé e le superfici chiare di pietra e cemento, creando una successione di piani e texture che configurano uno spazio essenziale ma articolato. Le superfici irregolari delle pareti conferiscono un carattere materico capace di attirare l’attenzione su dettagli specifici senza appesantire la lettura complessiva.
Esperienza tattile e visiva: un interno che dialoga con la natura
L’attenzione alle trame delle superfici – da quelle ruvide del cemento a quelle lisce e venate del marmo, fino alla tessitura del legno – crea un настрой preferenziale verso sensazioni tangibili. La casa lascia emergere i materiali naturali come protagonisti, mentre la luce e il paesaggio diventano elementi capaci di modificare la percezione dello spazio in base all’ora e alle condizioni climatiche.
Fotografie di Jan Verlinde illustrano queste scelte progettuali con sequenze che mostrano la relazione tra l’involucro edilizio e il parco che lo circonda, restituendo visuali integrate tra architettura e natura. Così, il materiali naturali entra nella lettura architettonica.
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