Pannelli a lamelle per una forma arrotondata
Le lamelle orizzontali corrono davanti alla grande superficie vetrata e seguono la curva della copertura arrotondata. Qui i pannelli a lamelle non interrompono il volume, ma ne riprendono il raggio con un taglio misurato. Il risultato nasce da un’esigenza precisa: schermatura solare e oscuramento per due ambienti al piano superiore, posti sotto la parte rotonda della casa. La presenza del metallo in facciata resta leggibile, mentre il sistema tecnico si sottrae allo sguardo.
Una curva letta dal fronte
Dal punto di vista esterno, la forma arrotondata è il dato che guida tutto il progetto. La copertura disegna un arco netto sopra la zona finestrata, e i pannelli sono stati progettati con la stessa radius, così da seguire quel profilo senza forzature. Le lamelle si dispongono in orizzontale e costruiscono una fascia compatta sopra il vetro. Tra la muratura chiara, i profili scuri dei serramenti e la parte metallica dei pannelli, il fronte mantiene una lettura ordinata e diretta.
La scelta non riguarda solo l’aspetto visivo. I due pannelli a lamelle servono due camere da letto collocate al primo piano, sotto la copertura rotonda. Per questi spazi era richiesta una schermatura solare e oscuramento efficace, capace di modulare la luce e di chiudere il passaggio quando serve. Le lamelle girevoli 180 gradi offrono questa variazione, passando da una posizione aperta a una più chiusa con un gesto controllato e leggibile anche nella sequenza delle lamelle.
Motori nascosti nel telaio
Il dettaglio più discreto sta dentro il frame. Motori e azionamenti sono completamente integrati, senza elementi sporgenti o componenti visibili sulla faccia esterna dei pannelli. La superficie resta pulita, con un profilo che segue la geometria della forma arrotondata invece di interromperla. Questo tipo di integrazione rende il sistema meno evidente in facciata e lascia in primo piano la relazione tra vetro, lamelle e curva della copertura.
La tecnologia non appare come accessorio separato, ma come parte della costruzione del pannello. Il telaio contiene ciò che serve al movimento, mentre l’insieme mantiene uno spessore controllato. In questo progetto, i pannelli su misura non si limitano a coprire l’apertura: traducono una necessità tecnica in un elemento coerente con la linea della casa. È proprio la precisione del bordo, più che la presenza del sistema, a definire il carattere dell’intervento.
Controllo domotico nella casa
I pannelli sono collegati al controllo domotico centrale dell’abitazione. L’apertura, la rotazione delle lamelle e la posizione di schermatura possono quindi essere gestite da un unico sistema, senza comandi aggiunti in vista sulle superfici. In un ambiente dove la curva della copertura domina già il prospetto, questa gestione centralizzata evita ulteriori interruzioni visive. La tecnica lavora in secondo piano, dietro la facciata vetrata e dietro il metallo delle lamelle.
Il movimento a 180 gradi rende il comportamento delle lamelle chiaro e funzionale: possono aprirsi per lasciar passare più luce oppure ruotare fino a schermare con maggiore decisione. Non c’è una scenografia del meccanismo; c’è una sequenza precisa di elementi che rispondono a esigenze diverse lungo il giorno. Il controllo domotico dà continuità a questa variabilità, mantenendo i due pannelli a lamelle all’interno della stessa logica d’uso dell’abitazione.
Vetro, metallo e muratura nel medesimo fronte
La parte bassa del fronte è occupata da una grande vetrata con profili scuri, mentre sopra si legge la banda delle lamelle. Attorno, la muratura in mattoni o pietra e la fascia chiara della parte curva definiscono il contesto materiale in cui i pannelli si inseriscono. Il contrasto tra superfici riflettenti e opache aiuta a leggere il rapporto tra apertura e protezione. I pannelli a lamelle diventano così una soglia visibile tra interno ed esterno, senza sovraccaricare il prospetto.
La loro posizione sopra il vetro è essenziale. Non chiudono tutta la facciata, ma lavorano nella zona in cui la luce entra con più decisione e dove il controllo dell’irraggiamento è più importante. La linea orizzontale delle lamelle introduce un ordine preciso nel disegno del fronte, accompagnando la curva della copertura arrotondata. Questa combinazione di elementi è ciò che si vede per primo: non un dispositivo isolato, ma un dettaglio di facciata costruito sul rapporto tra forma e funzione.
Pannelli su misura per due ambienti
Il progetto riguarda due soli pannelli, pensati per due camere al piano superiore. La quantità ridotta rende più evidente la misura dell’intervento: ogni elemento corrisponde a un’apertura e a una porzione precisa della curva. In questo tipo di lavoro, il su misura non è una formula astratta, ma una questione di raggio, allineamento e profondità del telaio. I pannelli a lamelle risultano quindi strettamente legati alla geometria della copertura e alla distribuzione interna degli spazi.
La finestra ampia sotto la copertura arrotondata chiede un sistema che sappia controllare la luce senza spezzare il fronte. Le lamelle orizzontali rispondono con una lettura lineare, mentre la possibilità di ruotarle permette di adattare il livello di schermatura solare e oscuramento. Tutto questo avviene senza elementi tecnici in vista. Il progetto lavora proprio su questa sottrazione: ciò che serve è presente, ma resta dentro il telaio e dentro il controllo centrale della casa.
Una soluzione leggibile anche da vicino
Avvicinandosi, si notano il passo regolare delle lamelle, il bordo netto del telaio e la continuità della curva. La superficie metallica non cerca effetti speciali; segue un tracciato preciso e lascia che siano la luce e la posizione delle lamelle a cambiare il prospetto. La forma arrotondata resta il riferimento principale, mentre i pannelli ne traducono la geometria in un sistema di schermatura solare e oscuramento che si inserisce con misura nel fronte della casa.
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