Una piscina spa a casa in giardino
Il bordo grigio della vasca guida subito lo sguardo verso l’acqua, mentre il terrazzo disegna una cornice netta intorno alla piscina. Qui la piscina spa a casa non è un elemento isolato: occupa il centro della composizione e mette in relazione pavimentazione, veranda e verde. Le linee sono dritte, la superficie dell’acqua è ampia, e il passaggio tra zona bagno e zona seduta resta leggibile in ogni punto del giardino.
Piscina rettangolare interrata e spazi di passaggio
La vasca è una piscina rettangolare interrata lunga 10 metri, larga 4,1 metri e profonda 1,55 metri. La geometria è chiara anche dall’alto: rettangolo, angoli puliti, margini ben definiti. Le scale di accesso sono state collocate su entrambi i lati, a sinistra e a destra, così da liberare più lunghezza per il nuoto. Questo dettaglio cambia il rapporto con l’acqua, perché lascia un corridoio centrale ampio e continuo.
La scelta della vasca è legata al suo disegno essenziale e alla presenza di un sistema che supporta il movimento continuo. Il modello Nova 100 si riconosce per il profilo ordinato e per le pareti descritte con un angolo inferiore a 91 gradi, un dato che si traduce in una lettura più netta della forma. Il rivestimento nella tonalità Stunning Grey lavora con la luce: in certe ore il bacino appare più azzurro, in altre più profondo, quasi metallico. È un effetto sottile, ma cambia molto la percezione del giardino.
Una spa in giardino costruita attorno a piscina e sauna
Accanto alla vasca compare la sauna, inserita come parte dello stesso percorso di benessere domestico. La sequenza è semplice: acqua, seduta, calore. Non serve uscire dal giardino per passare da una funzione all’altra. La piscina e sauna dialogano attraverso la distanza breve tra il bordo vasca e la veranda, con il terrazzo grigio che fa da cerniera. Anche il prato e le bordure contribuiscono a tenere aperto il perimetro, senza interrompere la lettura dello spazio.
Il lounge coperto, posizionato a fianco della piscina, introduce una pausa visiva dopo il nuoto. La struttura della veranda protegge l’area seduta e crea un punto d’appoggio vicino all’acqua, utile sia nelle giornate soleggiate sia quando il giardino si spegne la sera. Qui l’area lounge a bordo piscina non è decorativa: organizza la permanenza, invita a fermarsi, lascia intravedere il resto del progetto attraverso aperture e passaggi misurati.
Materiali e superfici che tengono insieme il progetto
Le lastre grigie del terrazzo danno continuità al bordo piscina e riflettono poco la luce, così il blu dell’acqua resta protagonista. Le fughe regolari enfatizzano il disegno rettilineo, mentre le bordure verdi e i ciuffi ornamentali ammorbidiscono il limite tra pavimentazione e giardino. Anche le sculture e la fontana citate nel progetto entrano in questa grammatica visiva: elementi puntuali, mai invasivi, che spezzano la ripetizione delle superfici piatte.
La qualità della vasca non sta solo nell’aspetto. Il progetto parla di isolamento, di materiali in vetroresina rinforzata con vinilestere e di una struttura pensata per durare nell’uso quotidiano. Sono informazioni tecniche, ma qui trovano una traduzione concreta: i bordi restano puliti, il bacino conserva la sua linearità, il rapporto con il terrazzo non viene appesantito da elementi superflui. La scelta funziona perché tutto resta leggibile a colpo d’occhio.
Nuoto in controcorrente e uso sportivo della vasca
Per chi nuota con regolarità, il sistema di nuoto in controcorrente cambia il modo in cui la vasca viene vissuta. Il flusso creato dal sistema Endless Swimming è descritto come uniforme, con una corrente superiore e inferiore ben distribuita. Le sei velocità permettono un uso graduato, dal ritmo più tranquillo a quello più impegnativo. In pratica, la lunghezza della piscina viene sfruttata senza sacrificare lo spazio di movimento.
Questo aspetto si legge anche nella disposizione degli accessi. Le scale laterali liberano il centro, mentre la forma rettangolare mantiene una corsia pulita e diretta. Il risultato è una vasca che funziona come luogo di sosta e come luogo di allenamento. La stessa acqua può essere attraversata lentamente o in controcorrente, senza che il disegno architettonico perda precisione. È una doppia lettura, visiva e d’uso, che torna in tutto il progetto.
Luce serale e acqua che cambia tono
Al calare della sera, l’illuminazione piscina serale prende il posto del cielo aperto. Le luci subacquee disegnano la massa d’acqua dall’interno, mentre i punti luce del giardino tracciano il margine delle bordure e accompagnano il profilo della veranda. Il bacino diventa più profondo, il terrazzo più compatto, e le sedute sotto copertura acquistano presenza senza invadere la scena. Non c’è un unico punto di vista: la luce porta a guardare il giardino per strati.
L’effetto è particolarmente evidente quando l’acqua riflette la tonalità grigia della vasca e restituisce sfumature diverse a seconda dell’ora. Di giorno il blu appare più chiaro, di sera si chiude e si concentra sotto i riflessi delle lampade. Anche la fontana e gli elementi scultorei risultano più leggibili in questo momento, perché la luce radente ne marca i contorni. La piscina spa a casa trova qui la sua immagine più precisa: acqua, bordo, vegetazione e illuminazione lavorano sullo stesso piano visivo.
Veranda, bordo e permanenza all’aperto
La veranda accanto alla vasca è il punto in cui il progetto rallenta. Il tavolo non compare, ma la logica della seduta è chiara: una zona riparata che permette di restare vicino all’acqua senza occupare il bordo. Le sedute e i lettini presenti nell’insieme trasformano il terrazzo in una vera area lounge, pensata per sdraiarsi, aspettare, osservare il giardino. L’insieme non è sovraccarico; ogni elemento trova posto in relazione al rettangolo della piscina.
Vista da lontano, la composizione si legge come una sequenza di fasce: acqua, pietra, vegetazione, struttura coperta. Vista da vicino, emergono i dettagli più concreti, come la continuità dei margini, il disegno delle bordure e il contrasto tra il blu del bacino e il grigio delle pavimentazioni. È proprio questa chiarezza a dare identità allo spazio. La spa in giardino non si limita ad aggiungere funzioni: organizza il paesaggio domestico intorno a un uso preciso dell’acqua e della luce.
Fotografo del progetto: Tom Bendix
Materiali / Fornitori: Starline Nova Line
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