Scala curva a quarto di giro con rubberwood e ferro battuto
La curva si legge subito nel profilo della scala, che sale con un quarto di giro deciso e senza spigoli inutili. Il lungo fianco curvo accompagna i gradini, mentre la ringhiera segue la stessa traiettoria e si avvolge attorno al montante prima di proseguire verso il parapetto del piano superiore. Il contrasto tra il legno chiaro e l’elemento scuro della vasca scala mette in evidenza la linea di salita e fa risaltare la scala curva a quarto di giro già dall’ingresso della zona giorno.
scala curva a quarto di giro come punto di partenza architettonico
Qui il movimento è parte del disegno. La scala non interrompe il passaggio con una svolta rigida, ma si inclina in modo progressivo, così che il corpo della scala e la ringhiera lavorino come un’unica sequenza visiva. La curva del corrimano è morbida e accompagna lo sguardo verso l’alto, dove la struttura continua nel parapetto del pianerottolo. In un interno come questo, la scala curva a quarto di giro non resta sullo sfondo: occupa la parete, guida il percorso e scandisce la relazione tra piano terra e livello superiore.
Ringhiera curva e colonnine in ferro battuto
Le colonnine verticali in ferro battuto danno ritmo alla campata. Sottili e scure, si staccano dal legno chiaro dei gradini e disegnano una trama regolare lungo la bozza della scala. La ringhiera in ferro battuto non si limita a chiudere il lato aperto: accompagna la curva, raccoglie la svolta e poi si riallinea nel parapetto superiore. È un dettaglio che si vede bene nelle immagini più ravvicinate, soprattutto quando la luce della parete cade sui metalli e ne mostra il profilo.
Kuip e wrongstukken: il passaggio nelle curve
Nei punti in cui la scala cambia direzione, il lavoro del legno si fa più evidente. Il kuipstuk, cioè la parte curva del fianco che avvolge i gradini, e i wrongstukken, che formano la transizione nella curva della ringhiera, sono entrambi eseguiti in legno piegato. Questa scelta evita brusche discontinuità e mantiene leggibile il gesto della svolta. Il risultato è una scala che non mostra giunzioni marcate nella parte curva, ma una sequenza continua tra gradini, fianco e corrimano.
Da vicino si notano meglio le sezioni lignee che seguono il raggio della scala. Il longarone/fianco curvo stringe la composizione, mentre la ringhiera curva resta sempre allineata al percorso. È proprio in questa parte che la scala acquista il suo carattere più preciso: la curva non è un effetto decorativo, ma il punto in cui struttura e linea si incontrano. L’occhio passa dai gradini alla ringhiera senza fermarsi, e la bozza della scala resta compatta anche nella svolta.
Rovere whitewash, rubberwood e ferro battuto
I gradini e gli alzate sono in rovere trattato con whitewash, una finitura che lascia visibile la fibra ma schiarisce la superficie. La tonalità chiara alleggerisce la massa della scala e dialoga con la luce che arriva dalla hall. Le parti in rubberwood costituiscono invece la base strutturale del sistema visibile nei fianchi e nei componenti curvi. A completare il tutto ci sono le colonnine verticali in ferro battuto, che introducono un segno più netto e rafforzano il contrasto tra superficie lignea e metallo. Così, il scala curva a quarto di giro entra nella lettura architettonica.
Il mix dei materiali non punta a farsi notare per eccesso, ma per differenze misurate. Il rovere whitewash rende leggibili i piani di calpestio, il rubberwood sostiene le parti curve e il ferro battuto aggiunge una linea scura e sottile lungo il bordo della scala. Da questa combinazione nasce una scala curva a quarto di giro che resta solida nella struttura e precisa nella lettura visiva, senza perdere leggerezza nella parte superiore.
Il peso visivo del nero e la luce sulla scala
La vasca scura della scala, insieme alla parete che la accompagna, crea un fondo profondo contro cui il legno chiaro si distingue bene. Le lampade integrate lungo la zona scala e i punti luce a parete seguono l’andamento della salita e segnano i passaggi tra un tratto e l’altro. La luce non cancella il contrasto: lo rende più evidente, soprattutto dove il corrimano curva e le colonnine verticali si allineano una dopo l’altra.
Anche le altre presenze nell’ambiente, come le sfere di vetro sospese e le aperture in vetro sul lato opposto, contribuiscono a dare respiro alla composizione. La scala resta il centro della scena, ma non pesa sull’insieme grazie al vuoto attorno e al disegno aperto del parapetto. È una soluzione che funziona bene in una hall ampia, dove la scala curva a quarto di giro può mostrare la propria traiettoria senza essere compressa da altri elementi.
Un disegno che si legge anche nelle immagini ravvicinate
Le foto più strette mettono a fuoco ciò che spesso si perde nella vista d’insieme: l’aggancio tra corrimano e montante, la sequenza regolare delle colonnine verticali in ferro battuto, la curva del fianco in legno che accompagna i gradini. Si vede anche come il lato scuro della scala fissi il bordo del percorso e renda più chiaro il passaggio verso il piano superiore. Sono dettagli semplici, ma proprio per questo aiutano a capire la qualità del tracciato.
Nel complesso, questa scala curva a quarto di giro lavora su pochi materiali ben riconoscibili e su una curva costruita con attenzione ai passaggi. Il rovere whitewash alleggerisce, il rubberwood sostiene, il ferro battuto disegna. Tutto ruota attorno alla stessa idea di salita: una linea che gira, si chiude e poi continua nel parapetto, lasciando alla luce e al contrasto cromatico il compito di far emergere la forma.
Fotografia – Sterker in Beeld Così, il scala curva a quarto di giro entra nella lettura architettonica.
Want to see more of Veijer Trappen BV? View the page of Veijer Trappen BV for even more great projects and company information.






.png)









