Terrazze sul tetto con tetto a lamelle, loggia e parapetti in vetro
Il profilo del tetto a lamelle terrazza sul tetto si legge subito, prima ancora dei mobili o della vista. I listelli paralleli disegnano una copertura precisa, mentre il parapetto in vetro lascia correre lo sguardo oltre il bordo. In questo progetto, due terrazze sul tetto ricavate sopra un ex edificio per uffici seguono una stessa base progettuale, ma ciascuna sceglie una propria sequenza di aperture, schermature e accenti cromatici.
Due livelli, una stessa idea di spazio all’aperto
Le due terrazze appartengono a penthouse sovrapposti e condividono una grammatica comune: struttura chiara, zone filtrate, rapporto diretto con la luce. La superficie esterna non cerca di imporsi; mette piuttosto in ordine ciò che accade tra interno e cielo. Il risultato è leggibile anche nei dettagli più semplici, dal bordo netto della pavimentazione alla continuità delle linee orizzontali della copertura. Ogni terrazza mantiene il proprio carattere attraverso la disposizione degli elementi e attraverso i toni scelti per gli arredi e le finiture.
Il tetto a lamelle terrazza sul tetto come filtro per luce e vista
Nel penthouse al 11° piano, il tetto a lamelle terrazza sul tetto accompagna una lettura molto precisa del paesaggio. Sole, nuvole, vento e alberi entrano nella composizione non come sfondo generico, ma come componenti che modificano l’uso del luogo durante la giornata. La copertura a lamelle mitiga il pieno sole e lascia passare una luce più morbida, mentre il parapetto in vetro conserva la profondità del panorama. È un impianto che non chiude, ma calibra. Anche per questo la terrazza appare più vicina a una stanza aperta che a un semplice balcone ingrandito.
La relazione con l’interno è evidente fin dall’uscita sulla loggia. I colori caldi e raffinati dell’appartamento tornano nella scelta delle superfici esterne, così il passaggio non produce un taglio netto. Si passa da pavimento, sedute e schermature con la stessa misura con cui si attraversa una soglia. L’impressione è data dalle proporzioni, non da effetti decorativi. E quando la copertura a listelli disegna ombre sottili sulla pavimentazione, la terrazza acquista una profondità visiva che cambia con l’ora del giorno.
Lamelle verticali in legno e loggia con lamelle
Le lamelle verticali in legno sono il secondo elemento chiave del progetto. Nella terrazza sul tetto con loggia, le lamelle regolano sguardo, luce e grado di apertura verso l’esterno. In alcuni punti schermano, in altri lasciano filtrare il panorama tra un elemento e l’altro. Il legno introduce una trama più calda rispetto al vetro e ai profili metallici, senza appesantire il volume. Nei punti in cui il sistema è mobile, la loggia acquista una funzione ancora più precisa: non solo protezione, ma controllo della percezione del terrazzo stesso.
Questo ruolo delle lamelle si percepisce soprattutto quando il vento attraversa la terrazza. Le superfici rigide restano ferme, ma il disegno delle ombre cambia di continuo. La loggia con lamelle non è quindi un semplice margine architettonico; è un dispositivo che interpreta la permanenza all’aperto. L’uso del legno, visibile sia nei setti verticali sia nei dettagli della schermatura, stabilisce un ritmo più caldo tra la luce del cielo e il bordo trasparente del parapetto in vetro.
Una terrazza sul tetto con loggia pensata per la sera
Nel secondo penthouse, un piano più in alto, la composizione riprende gli stessi principi con un’altra disposizione. Anche qui il tetto a lamelle terrazza sul tetto lavora insieme alla loggia per mantenere la relazione con il panorama. Cambiano gli accenti di colore e l’assetto degli elementi, e questo basta a definire un carattere distinto. La terrazza resta ordinata, ma non uniforme in modo rigido. Ogni scelta sembra calibrare il modo in cui lo spazio si apre, si protegge e si illumina quando la luce naturale si abbassa.
L’illuminazione lounge outdoor emerge con discrezione nelle immagini serali. Le linee luminose integrate sotto la copertura segnano il perimetro della zona seduta e fanno leggere il volume anche dopo il tramonto. Non c’è effetto scenografico superfluo; la luce accompagna il disegno. Tra i listelli del soffitto e le superfici vetrate, le sorgenti luminose mettono in evidenza la struttura senza interromperla. È un dettaglio decisivo, perché dà continuità all’uso del terrazzo oltre le ore diurne.
Pensilina con listelli e lounge outdoor illuminata
La pensilina con listelli funziona come una griglia leggera sopra l’area lounge. Sotto, i divani e i tavoli bassi occupano lo spazio con una disposizione misurata, mentre il pavimento in pietra o materiale lapideo mantiene il piano visivamente fermo. La luce integrata, spesso lineare, sottolinea i margini della copertura e accompagna il passaggio verso la zona di seduta. In questa fascia del progetto, il diletto visivo nasce dalla precisione con cui ombra, trasparenza e materia si incontrano.
La presenza del parapetto in vetro è importante anche da vicino. Non interrompe la lettura dello skyline e lascia che il terrazzo lavori come una piattaforma sospesa. La trasparenza rende più evidente la distanza tra il bordo abitato e il contesto circostante, mentre le cornici metalliche restano sottili e controllate. Accanto, le superfici lignee e le lamelle verticali in legno introducono una variazione tattile che bilancia il rigore del vetro. È proprio in questo dialogo, molto concreto, che il progetto trova la propria forza.
Materiali che tengono insieme i due penthouse
Hout, vetro e pietra costruiscono l’ossatura visiva delle terrazze. Il legno compare nelle lamelle e nei rivestimenti delle schermature, il vetro libera i bordi e rende leggibile il vuoto, la pavimentazione in materiale lapideo definisce un piano sobrio e resistente alla percezione quotidiana. Insieme, questi materiali non cercano effetti spettacolari; tengono insieme le parti e lasciano che siano le ombre, i riflessi e la vista a cambiare l’immagine del terrazzo. È un progetto che si legge bene da vicino, ma anche a distanza, quando la copertura a listelli disegna il profilo del piano alto.
Le differenze tra i due livelli si affidano soprattutto alla disposizione e ai colori. Questo consente di mantenere una base comune senza rinunciare a due identità distinte. Il primo terrazzo dialoga più direttamente con l’interno; il secondo insiste di più sulla continuità verso il paesaggio e sulla misura della luce serale. In entrambi i casi, la loggia con lamelle e la copertura a lamelle non sono un ornamento aggiunto: determinano il modo in cui lo spazio viene abitato, protetto e osservato.
Il valore del progetto sta proprio qui, nella capacità di trasformare due terrazze sul tetto in ambienti leggibili, contenuti e aperti allo stesso tempo. La presenza del parapetto in vetro, delle lamelle verticali in legno e dell’illuminazione lounge outdoor costruisce una sequenza chiara di soglie. L’esterno non è una parentesi dell’appartamento, ma una parte attiva della casa in quota. E il tetto a lamelle terrazza sul tetto, con la sua ombra precisa e la sua leggerezza visiva, ne è il segno più immediato.
Fotografia:
Jaro van Meerten & Jurrit van der Waal
Contributo:
Renson
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