Casa moderna con lucernario su due piani
Tra i pini, la casa moderna con lucernario su due piani si lascia leggere per tagli netti, ombre lunghe e un ritmo di volumi che cambia da vicino a lontano. Il lotto d’angolo, ai margini di un comparto residenziale, ha imposto una scelta precisa: conservare gli alberi esistenti e usarli come parte del disegno. Il corpo dell’abitazione si allinea alla strada per liberare il giardino sul retro, mentre le facciate leggere e la copertura inclinata tengono insieme un impianto che resta compatto, ma non rigido.
Un impianto costruito attorno ai pini esistenti
Prima di definire i volumi, gli alberi sul lotto sono stati mappati uno a uno. La loro posizione, il colore delle chiome e la trama dei tronchi hanno guidato l’integrazione su lotto boscoso con pini, evitando tagli inutili e lasciando che la casa si sistemasse tra le presenze già esistenti. Questa scelta si legge anche nel modo in cui il volume principale si avvicina alla linea di arretramento: il fronte occupa una posizione precisa, quasi tesa verso la strada, per spingere lo sguardo verso il giardino e recuperare più spazio aperto sul retro.
Il prospetto non cerca di imporsi sul verde. Piuttosto lo raccoglie. Le superfici chiare delle coperture ceramiche catturano le ombre degli alberi, mentre i serramenti e gli inserti in legno introducono una nota più calda senza interrompere la lettura compatta dell’insieme. In questa casa moderna con lucernario su due piani, il rapporto con il terreno resta parte del progetto: il limite del lotto, la presenza dei pini e la cornice vegetale esterna entrano nel modo in cui i volumi si orientano e si misurano con la luce.
Quattro volumi, una pensilina che li tiene insieme
L’organizzazione interna nasce da quattro corpi distinti, infilati sotto una pensilina lunga che li collega come una linea continua. I due volumi più alti contengono le funzioni principali; tra loro corre un lucernario a tutta altezza su due livelli che attraversa la casa senza soluzione di continuità e porta la luce in profondità. Non si tratta di un taglio decorativo. La fascia vetrata costruisce una zona intermedia, schermata dal sole diretto, in cui la luce si diffonde con più misura e accompagna il movimento da un ambiente all’altro.
La pensilina lunga che collega i volumi ha un ruolo pratico e spaziale insieme. Copre il parcheggio, protegge l’ingresso e definisce il terrazzo coperto, così il passaggio tra esterno e interno avviene sotto una soglia ampia, mai compressa. Al primo piano, i due corpi principali sono uniti da una passerella che resta immersa nel volume del lucernario. Da lì si percepisce bene la profondità della casa: pareti, aperture e vuoti non sono disposti in sequenza frontale, ma costruiscono una piccola percorrenza sospesa tra i livelli.
La luce entra dall’alto, non frontalmente
Il lucernario a tutta altezza su due livelli è il punto più leggibile dell’impianto. La luce scende dall’alto e raggiunge le stanze più interne senza trasformarsi in abbaglio diretto. Questo sistema consente di tenere aperta la sezione della casa, ma anche di controllare l’irraggiamento nei mesi più caldi. Le due ali alte, separate dal vuoto luminoso, diventano così una sequenza di pieni e di pause, dove il passaggio della luce cambia durante il giorno e lascia sempre visibili gli spessori delle superfici.
Profondità delle aperture e privacy sulle stanze alte
Le aperture sono state calibrate per rafforzare il rapporto con il verde senza esporre troppo gli interni. I profondi davanzali sulle finestre dei piani superiori fanno da cornice al paesaggio e, al tempo stesso, allontanano visivamente il limite tra dentro e fuori. La stanza non si apre in modo uniforme; si affaccia attraverso un bordo profondo, che filtra la vista e dà peso alla sezione muraria. Sul lato nord, la superficie vetrata è ridotta per limitare la dispersione termica, mentre sul retro le porte scorrevoli permettono di aprire la facciata in modo più esteso verso i terrazzi.
Questa gestione delle aperture evita soluzioni generiche. Ogni taglio ha una funzione precisa. Le porte scorrevoli sul retro collegano soggiorno e zona pranzo agli spazi esterni, e lo fanno senza interrompere la continuità del pavimento e del soffitto percepita nelle immagini interne. Le finestre alte, invece, lavorano su un’altra scala: incorniciano il verde, proteggono la vista e mantengono una distanza utile tra l’interno e gli alberi vicini. La casa moderna con lucernario su due piani usa quindi la luce come strumento di controllo, non solo come effetto.
Coperture inclinate e un profilo che legge il tetto come facciata
Il piano di committenza richiedeva una copertura inclinata; il desiderio iniziale era invece più vicino a una casa con copertura piana. La soluzione trovata lavora sul bordo tra le due intenzioni. I fronti dei volumi principali e del garage sono inclinati di 6°, così la casa conserva un profilo contemporaneo e, insieme, soddisfa il vincolo del piano. Le superfici si comportano quasi come tetti verticali: il fronte diventa copertura nella percezione e il tetto, a sua volta, rientra nella lettura complessiva del volume.
Questa scelta rende il disegno molto leggibile anche da lontano. La sagoma non è ridotta a un semplice corpo scatolare con spiovente, ma a un sistema di piani che si piegano e si richiamano. La pensilina, i volumi alti e il garage condividono la stessa grammatica. Le linee dei bordi, gli aggetti e le pendenze si tengono insieme senza bisogno di gesti vistosi. È un modo misurato di interpretare una casa moderna con lucernario su due piani, lasciando che il profilo dell’edificio lavori con il contesto piuttosto che contro di esso.
Pannelli solari nascosti dal disegno della copertura
I pannelli solari sulla copertura sono presenti, ma non dominano la vista. Le alzate di tetto sono state modellate con attenzione e, sul retro, mantenute più basse per schermare gli elementi tecnici. Il risultato è pulito anche da fuori: i pannelli restano fuori campo senza compromettere la captazione della luce. Nella composizione complessiva, il tema energetico non compare come aggiunta successiva, ma come parte del modo in cui la copertura è stata disegnata e rifinita.
Legno, ceramica e vetro nella stessa tavolozza
Il rivestimento in legno e grandi vetrate definisce il carattere più immediato della casa. I tre volumi inclinati sono rivestiti con tegole ceramiche in tono chiaro, che prendono bene le ombre degli alberi e restituiscono una superficie mutevole durante il giorno. Le murature basse del giardino e lo spazio di deposito del legno riprendono la stessa tonalità, consolidando l’idea di un corpo unico. Il legno, invece, compare nella pensilina, nei serramenti e nella zoccolatura, con una finitura trasparente che introduce una nota più scura e netta.
Il contrasto non è decorativo, ma costruttivo. La ceramica tiene insieme le masse principali, il legno alleggerisce i punti di passaggio, il vetro apre le stanze e lascia vedere il ritmo degli interni. Nelle immagini si leggono bene anche i segni del terreno: pavimentazioni in pietra, fasce di ghiaia e bordi bassi del giardino accompagnano l’accesso alla porta principale. La casa moderna con lucernario su due piani trova così un lessico materiale preciso, fatto di superfici chiare, dettagli lignei e aperture ampie ma controllate.
Dentro, la luce disegna pareti bianche e soglie sottili
Gli interni mostrano superfici bianche, tagli netti e aperture verticali che portano la luce in alto. La presenza del lucernario e delle finestre alte lascia sulle pareti una luminosità diffusa, mai piatta. In alcune immagini il passaggio tra due ambienti è segnato da una nicchia o da un vuoto nel muro; in altre, il legno del telaio compare come bordo caldo attorno al vetro. La cucina, con arredi chiari e una parete attrezzata grigia, resta essenziale e leggibile, senza interrompere la continuità visiva della casa.
Quello che emerge, più di tutto, è il rapporto tra pieno e vuoto. Le stanze non si chiudono in sequenze strette, ma si aprono a intermittenza attraverso tagli alti, vani vetrati e passaggi protetti dalla pensilina. Anche quando la casa si mostra all’esterno con il suo volume compatto, l’interno racconta un altro movimento: quello della luce che scende dall’alto, rimbalza sulle pareti chiare e si ferma sui bordi in legno. È qui che il progetto trova il suo equilibrio più convincente, nella precisione con cui mette in relazione giardino, copertura, aperture e spazio abitato.
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