Villa moderna con grandi vetrate e accenti organici
Una linea netta, poi un taglio più morbido nel bordo del terreno: la villa moderna gioca subito su questo contrasto. Il corpo principale resta essenziale, ma la composizione si apre con curve leggere, rientranze e volumi sporgenti che spezzano la rigidità iniziale. La casa è orientata a sud-ovest e riceve luce per gran parte della giornata; l’impianto su un lotto ampio e profondo di 2.500 metri quadrati rafforza la sensazione di distanza tra la strada e gli interni. Anche la distribuzione segue una logica poco prevedibile, con zone aperte e altre più raccolte.
Vetro alto, ombre profonde, linee che si interrompono
Dal lato del giardino la casa cambia registro. Le grandi vetrate corrono lungo tutta la facciata e lasciano entrare la vista sul verde, mentre la lunga pensilina continua disegna un’ombra marcata sopra il patio. Sotto, una zona più profonda diventa terrazza coperta e raccoglie l’uso quotidiano all’aperto. La presenza del vetro non serve solo a portare luce: collega l’interno al giardino moderno con piscina e rende leggibili i passaggi tra soggiorno, terrazza e prato.
All’esterno, il linguaggio resta lineare ma non rigido. Il vialetto in calcestruzzo corre accanto alla casa fino al carport in fondo al lotto, superando il cancello scorrevole in alluminio nero. Il suo bordo organico contrasta con la geometria del prospetto. Le superfici in mattone grigio sottile, dalla struttura irregolare, si affiancano all’intonaco grigio chiaro e ai serramenti scuri. Il risultato è una facciata moderna con accenti organici, leggibile nei passaggi tra muro, vuoto e profondità.
Materiali messi uno accanto all’altro
La malta arriva a filo della faccia del mattone, così la superficie sembra quasi disegnata per piani continui. Sopra, il profilo di gronda in zinco sottolinea la linea del tetto, mentre i copertoni in pietra blu sui muretti bassi danno peso ai bordi del giardino. Anche la grande sporgenza del volume centrale cambia la percezione della massa: non schiaccia il prospetto, ma lo frammenta in parti che catturano luce e ombra in modo diverso durante il giorno.
Una distribuzione che lascia spazio, ma non tutto aperto
All’interno, la casa evita la pianta completamente libera. Le stanze sono in parte aperte, in parte chiuse, e questo crea un percorso chiaro senza togliere respiro agli ambienti. Nella zona giorno compaiono un angolo lettura e colazione, un angolo aperitivo e una sala biliardo che potrà, in futuro, diventare una camera al piano terra. La scelta conta anche per l’uso quotidiano: la casa è stata pensata con la possibilità di collocare più avanti zona notte e bagno al livello principale.
Questa articolazione si sente subito nei cambi di soglia. Un ambiente vede l’altro, ma non tutto si consuma in un solo colpo d’occhio. Le aperture, i passaggi e i rientri nei volumi costruiscono una sequenza più domestica, meno esposta. È una villa moderna con grandi vetrate, ma il vetro non cancella la distinzione tra le funzioni: la rafforza, lasciando emergere i punti in cui la casa si ferma e quelli in cui continua.
La cucina come fulcro della circolazione al piano terra
Dal corridoio, una parete attrezzata in impiallacciatura di rovere marrone caldo introduce il linguaggio interno. Lo stesso materiale ritorna nei mobili fissi in tutta la casa e accompagna porte prive di telaio visibile. Al centro dell’abitazione si trova la cucina con isola, che organizza i movimenti del piano terra insieme ai locali di servizio. La sua posizione cattura la luce del mattino e quella del tardo pomeriggio; per questo il piano di lavoro non resta mai in ombra troppo a lungo.
L’isola è massiccia, con base in rovere e piano in marmo Mystic Brown. La venatura del marmo, nei toni grigio-bruni, dialoga con il rovere spazzolato delle colonne e dei frontali, senza ricorrere a contrasti bruschi. Sopra, gli spot incassati in una guida ribassata e i faretti bianchi a filo illuminano il piano senza appesantire il soffitto. Anche l’area caffè segue la stessa logica materica: acciaio inox massiccio, superficie opaca, marmo sul fondo della nicchia.
Una cucina open space su misura, ma non dispersiva
Tra cucina e salone si colloca la sala da pranzo, segnata da un tavolo ovale ampio e da sospensioni nei toni oro e argento. L’apertura tra gli ambienti resta ampia, però la sequenza mantiene dei punti di appoggio visivi: il legno delle armadiature, la pietra del pavimento, il volume dell’isola. In questo modo la cucina open space su misura non diventa un semplice sfondo, ma un nodo centrale che regge il piano terra e orienta il passaggio verso le altre stanze.
Anche il pavimento sostiene questa continuità. Nell’ingresso e in cucina compare una pietra calcarea beige-grigia, Sinai Pearl, ripresa poi sulle terrazze. Accanto al parquet in rovere sbiancato delle altre zone, la pietra introduce una superficie più compatta e più adatta ai percorsi frequenti. Le scelte non cercano effetti scenografici: fanno lavorare i materiali in modo diverso, a seconda del punto della casa in cui si trovano.
Terrazza, prato e bordo acqua: il giardino segue la casa
Il retro del lotto racconta un’altra parte del progetto. Il giardino moderno con piscina non è una semplice cornice verde, ma una sequenza di superfici che si piegano e si allargano. Il terrazzo, leggermente rialzato, ha un’incisione giocosa nel profilo e si appoggia a bordure organiche che accompagnano il prato. Le linee morbide servono a smussare l’impianto generale, senza perdere la chiarezza geometrica delle zone calpestabili.
La zona coperta, protetta dalla lunga pensilina, diventa il punto più stabile tra interno ed esterno. Qui la facciata in vetro apre il soggiorno verso il giardino, mentre tende e schermi attenuano la luce quando serve più privacy. Il passaggio dall’interno al patio avviene così senza bruschi cambi di quota. È anche il punto in cui la casa mostra meglio la sua misura: il vetro non domina, ma mette in relazione il volume abitato con il verde e con l’acqua sullo sfondo.
Dettagli che tengono insieme l’insieme
Le scelte di dettaglio restano discrete, ma decisive. Il profilo di gronda in zinco, le copertine in pietra blu, la giunzione del mattone fino al piano della facciata e gli elementi in alluminio scuro definiscono bordi precisi. All’interno, il legno scuro delle armadiature e il metallo spazzolato della nicchia caffè riportano l’attenzione su superfici concrete, non su effetti decorativi. Persino la luce, con i suoi spot lineari e incassati, segue questa stessa disciplina.
Ne risulta una villa moderna costruita più per sequenze che per immagini isolate. Il prospetto, la terrazza coperta con facciata vetrata, la cucina con isola e il giardino con piscina appartengono allo stesso racconto, ma ciascuno mantiene una propria misura. La casa lascia vedere il verde, controlla il sole con il grande aggetto e organizza gli spazi interni con una compartimentazione leggera. È lì che il progetto trova il suo ritmo più convincente.
Fotografia – Annick Vernimmen
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