Interior penthouse con blu-grigio rilassanti e falegnameria in legno su misura
La prima impressione arriva dai toni bassi: blu e grigio scorrono tra il salotto e le stanze più intime, mentre il legno riporta peso e materia in un interno pensato per la vita in quota. Nel penthouse, la scelta cromatica si allontana dal passato mediterraneo del committente e costruisce un registro più quieto, fatto di superfici misurate, luce filtrata dalle grandi finestre e falegnameria in legno su misura che definisce i passaggi senza irrigidirli. Anche da una sola veduta, si legge il cambio di direzione.
Interni blu grigio rilassanti e legno a vista
Il progetto parte da una base cromatica serena, ma non fredda. Le pavimentazioni in noce, insieme ai mobili e ai rivestimenti in essenze legnose, tengono a terra gli ambienti più ampi e alleggeriscono la presenza delle superfici chiare. In un’unità di queste dimensioni, il legno compare come struttura visiva oltre che come finitura: accompagna le pareti, entra nei volumi contenitivi e si ritrova anche nelle soluzioni su misura che organizzano soggiorno e studio. Il risultato è un interno che alterna piani lisci e venature più marcate, con un ritmo sobrio ma leggibile.
La biblioteca mostra bene questa impostazione. Le impiallacciature tagliate, le finiture laccate lucide e satinate e i maniglioni rivestiti in pelle bronzata costruiscono un pezzo unico, più vicino a un mobile architettonico che a una semplice boiserie. A questo si aggiungono il rivestimento in crine e le pareti trattate con carte, intonaci speciali e pietra. Qui i pannelli murali su misura non sono un fondale neutro: cambiano la profondità della stanza, assorbono la luce e danno una scala diversa alla parete.
Falegnameria in legno su misura tra biblioteca e parete TV
La stessa attenzione si ritrova negli spazi giorno, dove il legno diventa il filo che collega le varie funzioni. Una parete TV integrata in legno con nicchie aperte interrompe il piano compatto dei mobili e introduce pause utili per libri, oggetti e piccoli volumi. Le superfici geometriche, visibili in più punti, evitano l’effetto massa continua e fanno leggere l’intervento come un sistema costruito attorno all’uso quotidiano. Nelle immagini, la parete attrezzata dialoga con i grandi serramenti e con le tende lunghe, che smorzano la luce senza chiudere la stanza.
La presenza di una parete vetrata cambia il modo in cui l’arredo funziona. Un modulo in vetro massiccio, collocato davanti alle finestre, diventa vetrina per porcellane e cristalli e allo stesso tempo lascia correre la luce verso il fondo della stanza. Non è una scelta decorativa, ma un gesto spaziale: libera il passaggio, organizza la collezione e fa lavorare la trasparenza come parte dell’insieme. La falegnameria in legno su misura non si limita quindi ai contenitori, ma costruisce anche il rapporto tra pieni, vuoti e riflessi.
Una cucina con isola e mobili grigi dopo l’unione di due unità
La fusione di due unità ha permesso di ricavare una cucina ampia, con una distribuzione che risponde a esigenze molto concrete. L’isola occupa il centro della scena, mentre i mobili grigi corrono sulle pareti e lasciano spazio a una coffee bar separata, alla dispensa, a un piccolo ufficio domestico e a una zona di servizio. È una cucina con isola e mobili grigi che lavora per strati: attrezzature di fascia alta, superfici di lavoro, contenimento e percorsi di servizio si leggono uno accanto all’altro, senza sovrapporsi. Anche l’occhio trova subito un orientamento chiaro.
Nel backsplash compaiono accenti di mosaico, insieme a dettagli in cemento, legno scanalato, vetro e quarzite effetto cuoio. La sequenza di materiali rompe la continuità dei fronti e dà una cadenza più tattile alla zona operativa. Qui il mosaico come accento sul backsplash non serve a decorare in modo evidente, ma a segnare un punto di passaggio tra basi, pensili e top. La tavola da pranzo, sostituita perché non adatta al nuovo assetto, lascia il posto a un insieme più proporzionato al loft verticale e al suo ritmo aperto.
La luce sulla parete di vetro
Davanti alla parete finestrata, i contenitori in vetro lasciano filtrare il giorno e trasformano la collezione esposta in parte dell’architettura. Porcellana e cristallo non rimangono chiusi in una credenza: diventano una superficie visiva che accompagna il percorso verso la cucina e la zona pranzo. È un dettaglio semplice, ma decisivo per la lettura dell’ambiente, perché lega la disposizione dei mobili alla quantità di luce naturale e alla direzione del passaggio.
Texture e riflessi nei bagni effetto pietra testurizzato
Nei bagni il progetto lavora su un registro più materico. Il bagno formale prende spunto da una lastra chiamata Sea Pearl nella descrizione originale e traduce quel riferimento in un insieme di pavimenti a mosaico in vetro e metallo, tende con fili lurex e intonaci in tre tonalità con microperle di vetro. L’effetto non è illustrativo: l’acqua viene evocata attraverso la variazione di grana, la rifrazione e il modo in cui le superfici assorbono o rimandano la luce. È qui che i bagno effetto pietra testurizzato diventano una vera direzione progettuale.
Nel bagno padronale, l’idea spa parte da una lastra di quarzite brasiliana con cristalli azzurri e bianchi. La doccia e la panca a cascata sono realizzate soprattutto in lastre, riducendo la presenza delle piastrelle come richiesto dal committente. La doccia in vetro con nicchia compare come elemento di chiarezza all’interno di un ambiente molto costruito: mette in vista il piano d’acqua, ordina l’angolo doccia e lascia alle superfici laterali il compito di definire il tono generale. Il mobile lavabo doppio, con effetto sospeso grazie ai vani retrostanti, risolve anche il tema della condivisione dello spazio.
Un lavabo doppio che sembra staccarsi dal fondo
La soluzione del lavabo doppio lavora per sottrazione. I cassetti arretrati fanno sembrare il mobile sospeso, mentre un pannello murale in pelle canalettata segna l’area trucco e aggiunge una texture più netta al bagno. È un passaggio preciso, quasi grafico, che evita l’effetto blocco e tiene separate le funzioni senza usare divisori pesanti. In un appartamento alto, dove ogni metro deve restare leggibile, questo tipo di dettaglio pesa quanto una parete vera e propria.
La cantina che sembra un ambiente raccolto
Per accogliere gli ospiti, è stata prevista una stanza separata con porta chiusa, pensata come spazio indipendente rispetto al resto dell’abitazione. Qui superfici in pietra contemporanea, pavimenti e arredi in recupero francese e finiture più grezze fanno emergere un carattere volutamente diverso, meno lineare del soggiorno e più raccolto. La stanza non imita una cantina tradizionale, ma ne richiama la densità attraverso materiali che assorbono la luce e definiscono una temperatura visiva più bassa.
Un elemento sospeso introduce movimento: la Speaker Cloud di Richard Clarkson porta un segno quasi scultoreo, capace di animare la stanza con effetti luminosi e con la diffusione della musica. In questo ambiente la materia resta protagonista, ma viene interrotta da un oggetto che alleggerisce il soffitto e sposta l’attenzione verso l’alto. È una scelta coerente con l’idea di uno spazio per ospitare, dove il dettaglio diventa anche strumento di atmosfera.
Ingresso ascensore, pannello metallico e opere su misura
Anche il pianerottolo dell’ascensore riceve un trattamento preciso. Le porte non sono trattate come elementi tecnici, ma rivestite con un pannello architettonico metallico che introduce l’intera tavolozza dell’abitazione: azzurri acquosi, grigi e rame caldo. Accanto a questo segno compare una scultura in bronzo, mentre le pareti sono accompagnate da dipinti commissionati che richiamano i platani bianchi lungo il fiume cittadino. Il passaggio dall’esterno all’interno diventa così una sequenza di materiali e immagini, più che un semplice accesso.
Nel complesso, il penthouse mostra come una palette blu-grigia possa restare misurata senza perdere densità. Il legno dà continuità tra le stanze, le texture introducono variazioni e i volumi su misura rendono leggibile una pianta ampia, nata dall’unione di due unità. Tra soggiorno, cucina, bagni e spazi di servizio, la interior penthouse con falegnameria in legno su misura si costruisce per passaggi, superfici e riflessi, con una precisione che si percepisce soprattutto nei dettagli più vicini: una maniglia, una nicchia, una lastra, una tenda che filtra il giorno.
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