Giardino privato rustico con piscina e casetta con tetto di paglia
La prima immagine è fatta di prato aperto, acqua ferma e una linea di riva netta. In questa piscina nel giardino, lo spazio non si chiude attorno alla vasca: resta libero, leggibile, quasi disteso, con il verde che corre largo ai margini. Il progetto nasce da un disegno su misura, costruito sulle richieste del cliente e sulle condizioni del terreno, che qui erano tutt’altro che semplici.
Una parte del lotto ricadeva in zona agricola, il drenaggio era quasi assente e il suolo era argilloso. Sono tre dati molto concreti, ma spiegano bene il carattere del progetto: un giardino aperto, campestre, con ampi prati e pochi gesti, tutti chiaramente orientati. La visione non cerca di comprimere lo spazio. Lo lascia respirare, e usa materiali misurati per dare ordine ai percorsi, alle soglie e alla zona acqua.
Piscina nel giardino come punto di partenza spaziale
Il prato occupa una parte importante della composizione e fa da pausa visiva intorno alla vasca. La piscina nel giardino ha un profilo rettangolare e un bordo curato, segnato da una finitura scura che ne rafforza il contorno. L’acqua riflette il cielo senza effetti decorativi, mentre il taglio netto del perimetro mantiene chiara la lettura tra invaso, pavimentazione e tappeto erboso. È una presenza discreta, ma centrale.
Accanto all’acqua, le grandi lastre rettangolari organizzano la fascia di passaggio e la zona di sosta. Qui la pietra non serve a decorare: guida il movimento e tiene pulito il rapporto con il bordo vasca curato. Le superfici sono ampie, regolari, e lasciano parlare il disegno complessivo del giardino rustico con prato, dove i pieni e i vuoti restano ben separati.
Una riva precisa tra acqua e tappeto verde
Il bordo della vasca si legge come una linea continua, con materiali chiari e scuri che si alternano senza interrompere la geometria. Il prato si avvicina alla piscina senza sovraccaricarla, e questa distanza misurata rende più evidente la forma dell’acqua. Nelle immagini, la luce cade in modo uniforme sulle lastre e sulla superficie riflettente, così il giardino mantiene un tono calmo anche quando la composizione diventa più tecnica.
La terrazza coperta in pietra naturale sotto il tetto di paglia
La terrazza coperta in pietra naturale è uno dei punti più leggibili del progetto. Le lastre grandi e regolari costruiscono una base solida, mentre la copertura sopra di esse introduce un cambio di scala più raccolto. Il legno di quercia nella struttura del giardino sostiene l’insieme con una presenza concreta, visibile nei montanti e nelle linee portanti. Sopra, la casetta da giardino con tetto di paglia chiude il quadro con un profilo che richiama subito l’ambiente rurale del progetto.
Il tetto in paglia attenua la linea della costruzione e la rende più adatta al prato e alle alberature vicine. Non c’è ricerca di effetto: il materiale lavora sulla silhouette e sulla relazione con il contesto. Dalla terrazza coperta in pietra naturale si vede bene come il progetto metta in dialogo superficie, ombra e struttura, lasciando che il legno e la pietra definiscano la sequenza degli spazi.
Una casetta che chiude senza pesare
La casetta da giardino con tetto di paglia compare come un volume basso, inserito con misura nel bordo del giardino. La struttura in legno si legge con chiarezza, e i pieni sono sempre bilanciati da aperture o vuoti che impediscono al volume di diventare pesante. Insieme alla pavimentazione in pietra naturale, costruisce un punto d’appoggio per la vita all’aperto senza rompere la continuità del prato. Piscina nel giardino resta legata alla distribuzione, ai materiali e all'uso quotidiano.
Percorsi rettilinei, klinker e pietre di passaggio
Più in là, il disegno si fa lineare. Un sentiero con klinker attraversa il giardino con un ritmo regolare, mentre in altri punti compaiono pietre per il passaggio inserite nel manto erboso. Sono soluzioni semplici, ma precise, che evitano di frammentare il prato e mantengono leggibile il rapporto tra spostamento e verde. Il movimento non è mai casuale: segue una direzione chiara e controllata.
Questi passaggi accompagnano la lettura del lotto e connettono le diverse zone senza forzare la scena. Il klinker porta una grana più minuta, le pietre di passaggio invece sembrano quasi sospese nel verde. Entrambi parlano la stessa lingua del progetto: materiali duri, forme sobrie, linee dritte. È un modo efficace per dare struttura a un giardino rustico con prato senza appesantirlo con troppi elementi.
Bordure con siepi e vegetazione scelta per il margine
Lungo i confini, le bordure con siepi disegnano un limite netto e ordinato. Non chiudono il giardino, ma ne definiscono la misura, lasciando che il prato resti il vero protagonista della scena. La vegetazione è stata scelta con attenzione, in modo da adattarsi al carattere del progetto e ai punti in cui il verde deve accompagnare il bordo senza invaderlo. Il risultato è una fascia vegetale che contiene e guida lo sguardo.
Nei fotogrammi si leggono bene anche i passaggi tra hagen, pietrisco, lastre e superfici erbose. I margini non sono trattati come zone residue: diventano invece parte del disegno. Questo vale sia attorno alla piscina nel giardino sia nei punti di attraversamento laterali, dove le bordure con siepi aiutano a tenere il tracciato pulito e a far emergere la profondità del lotto.
Legno, pietra e paglia in un insieme essenziale
Il progetto usa pochi materiali, ma li fa lavorare in modo distinto. Il legno di quercia nella struttura del giardino dà misura alla copertura, la pietra naturale ordina la terrazza, i klinker segnano il cammino e il tetto di paglia alleggerisce il volume della casetta. Insieme costruiscono un lessico rurale molto chiaro, senza sovrapposizioni inutili. Ogni elemento ha un ruolo visibile e resta fedele alla parte di giardino che deve sostenere.
Questa chiarezza materiale è coerente con l’idea di spazio aperto che attraversa tutto il progetto. Il prato resta ampio, la piscina mantiene un bordo preciso, i percorsi sono leggibili e la vegetazione lavora lungo i margini. Anche quando il terreno presentava limiti concreti, dal suolo argilloso alla scarsa raccolta delle acque, il risultato finale mette al centro il disegno: un giardino rustico con prato, acqua e strutture leggere, costruito con una mano misurata.
Fotografia: Gert Deketelaere Piscina nel giardino resta legata alla distribuzione, ai materiali e all'uso quotidiano.
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