Interno storico con soppalco
Il primo impatto è dato dal contrasto fra i mattoni scrostati e il volume bianco che taglia l’altezza della stanza. In questo interno storico con soppalco, le pareti antiche restano leggibili mentre una struttura contemporanea introduce un percorso nuovo, fatto di gradini, cambi di quota e aperture. Lo spazio, circa 90 m², funziona come ambiente per gli ospiti e si collega alla casa soprastante di 180 m² senza perdere una propria identità. La lettura avviene subito per strati: muro, vuoto, soppalco, passaggio.
Mattoni a vista e interno moderno
Il metallo, il legno e l’intonaco bianco si dispongono davanti a una materia più ruvida, quasi lasciata nuda. I mattoni antichi segnano il perimetro e portano una grana irregolare, mentre le travi lignee pesanti disegnano il soffitto con un ritmo fitto e orizzontale. Qui il contrasto non è affidato a un gesto decorativo, ma alla coesistenza di superfici molto diverse. Il risultato è un interno storico con soppalco che si legge per opposizioni nette: pieno e vuoto, scuro e chiaro, basso e alto.
La grande apertura centrale permette di percepire subito la profondità dell’ambiente. Sotto le travi, la luce scorre sulle murature in laterizio e fa emergere le parti abrase del muro, i bordi delle nicchie e la continuità del vecchio impianto. Il volume architettonico bianco interviene come una lama ordinata, ma non chiude lo spazio. Lo organizza. Il suo profilo accompagna la vista verso l’alto e rende leggibile la circolazione su livelli, che qui diventa parte della composizione e non un semplice sistema di collegamento.
La scala scultorea bianca come asse dello spazio
La scala scultorea bianca è il dispositivo più evidente. I gradini si spostano, cambiano direzione, si piegano attorno al vuoto e trasformano il movimento in una sequenza di soglie. Da un lato c’è la parete bianca, dall’altro il mattone; in mezzo, un passaggio che guida lo sguardo verso il soppalco e le funzioni raccolte al suo interno. Non è una scala isolata, ma una parte del corpo architettonico che distribuisce l’insieme. Per questo l’interno a più livelli si scopre camminando, non in un solo colpo d’occhio.
Funzioni raccolte nel volume
Nel volume bianco trovano posto un letto per gli ospiti, una parete per la proiezione, una pantry e un toilet. Le funzioni sono compatte, ma non serrate in un blocco cieco: si dispongono intorno alla vuoto centrale e restano leggibili nei loro tagli e nelle loro aperture. Il soppalco non è un’aggiunta marginale; diventa il piano che permette di superare la semplice stanza unica e di costruire un interno storico con soppalco dove le attività si distribuiscono per quota. Anche la presenza della libreria integrata, visibile lungo il volume, rafforza questa lettura per uso e per movimento.
La proiezione sulla parete, il letto inserito nella struttura e le superfici contenute del piano alto mostrano una logica precisa: sfruttare l’altezza senza spezzare la continuità della stanza. Il bianco assorbe la luce e rende più chiari i bordi dei gradini, mentre il legno delle superfici integrate introduce una nota più densa. Non c’è una stanza chiusa nel senso tradizionale, ma una sequenza di ambienti compressi dentro un unico gesto architettonico. È qui che l’idea di spazio storico rinnovato trova la sua forma più chiara.
Un arredo in legno che contiene più usi
Accanto al nucleo bianco, un grande arredo in legno contiene una vasca idromassaggio e una postazione di lavoro. La superficie lignea ammorbidisce il passaggio fra zona intima e zona operativa, senza ricorrere a separazioni rigide. In alcuni punti il mobile appare come una soglia larga, in altri come una base piena che sostiene gli usi del quotidiano. La materia del legno porta una temperatura visiva diversa rispetto al bianco del soppalco e al laterizio del fondo, e rende più leggibile il ruolo di ciascun elemento all’interno della stanza.
Le immagini mostrano anche una lettura laterale più domestica: scaffali incassati, una fascia di sedute e il fronte della scala che si trasforma quasi in libreria integrata. Questo accumulo di funzioni non è casuale. Serve a densificare un interno a più livelli senza introdurre elementi estranei. I percorsi restano brevi, le distanze contenute. Anche per questo il progetto evita l’effetto di un grande vano indistinto e costruisce invece una successione di episodi, ciascuno agganciato al successivo da un gradino o da un cambiamento di quota.
Travi, vuoto e accesso al giardino
Le travi lignee al soffitto restano sempre presenti, quasi come una misura costante dello spazio. Sopra le pareti in laterizio, il loro andamento pesante dà profondità alla copertura e fa risaltare il taglio verticale del soppalco. Nella parte alta, la balaustra delimita la vide senza interrompere la lettura dell’insieme; lascia passare luce e sguardo. L’accesso al giardino, ricavato nella facciata posteriore monumentale, apre un’ulteriore direzione di uscita e collega l’interno a un esterno che qui compare come prosecuzione concreta del progetto, non come sfondo.
Il rapporto fra i diversi materiali resta diretto e poco mediato. Il mattone grezzo tiene il fondo, il bianco costruito dà forma al nuovo volume architettonico, il legno introduce il contenimento degli usi, il metallo compare nelle protezioni e nei dettagli della circolazione su livelli. Tutto si tiene attraverso la sezione più che attraverso la pianta. È questo che rende leggibile l’interno storico con soppalco: non una stanza grande con un inserto, ma una sequenza spaziale in cui ogni elemento prende posizione rispetto alla quota, alla luce e alla parete antica.
Leggere la casa per sezioni
La forza del progetto sta nella sua costruzione verticale. Ogni passaggio è breve, ma ciascuno cambia il punto di vista. Si sale, si guarda attraverso la vide, si entra sotto il soppalco, si torna verso il legno, si incontra il mattone. In questo modo l’interno a più livelli non viene percepito come frammentato; al contrario, la frammentazione diventa il metodo con cui lo spazio si rende chiaro. Il risultato è un ambiente denso, dove le funzioni non competono tra loro ma si dispongono in una sequenza precisa di altezze, soglie e pareti.
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