Erik van Gelder

Giardino urbano su più livelli con piscina e terrazza sul tetto

Tra le assi di legno e i bordi illuminati, il giardino urbano su più livelli si legge come una sequenza di quote ravvicinate. La piscina occupa il centro visivo del livello inferiore, mentre la zona rialzata accanto apre a una lounge esterna con braciere e doccia esterna. Ogni passaggio cambia materia e uso: dalle piastrelle in ceramica vicino alla casa al decking, fino alla terrazza sul tetto, dove le lamelle verticali per privacy filtrano lo sguardo senza chiudere lo spazio.

La piscina come asse del giardino

La vasca rettangolare imposta il ritmo della parte bassa. A un lato, un’aiuola rigogliosa e una siepe sempreverde accompagnano il bordo dell’acqua e ne allungano la presenza verso il resto del giardino. Non c’è una sola superficie continua, ma una serie di margini: pietra, verde, legno, luce. È qui che il giardino urbano su più livelli mostra il suo carattere più diretto, perché la piscina non resta isolata ma dialoga con le sedute, con il cammino e con la fascia piantumata che la segue.

Accanto, la pedana rialzata introduce una seconda scena. La lounge esterna si allarga con sedute generose e un braciere centrale; la doccia esterna resta poco distante, in posizione funzionale ma visibile. La parete di fondo, punteggiata da nicchie illuminate, tiene insieme il lato più raccolto dell’insieme. Le luci non sono solo accese: disegnano un bordo, segnano le rientranze e danno peso alla parete quando cala la sera. In questa parte del progetto, il giardino urbano su più livelli guadagna profondità con pochi elementi ben distanziati.

Vicino alla casa, un terrazzo pensato per fermarsi

Più vicino all’abitazione, le piastrelle in ceramica cambiano il passo sotto i piedi. La superficie è più compatta, adatta al tavolo e ai momenti di sosta, senza interrompere la continuità visiva con il livello accanto. La cucina esterna si appoggia a questo tratto con una presenza netta: volumi semplici, piano di lavoro chiaro e un apparecchio per la cottura che diventa parte della composizione. Qui il giardino urbano su più livelli non è solo da guardare, ma da abitare con gesti concreti come preparare, servire e sedersi.

Le nicchie illuminate nella parete di fondo fanno da contrappunto al tavolo e alla cucina. Sono piccoli tagli nella massa, ma bastano a introdurre una misura più domestica nel progetto. Intorno, i contenitori e le aiuole distribuiscono il verde in punti diversi: vasche, cassette, vasi fatti a mano. Questa frammentazione evita l’effetto decorativo e tiene il verde vicino alle superfici dure, dove il legno scuro e il nero dei dettagli rendono più leggibile il disegno complessivo.

Privacy senza perdere apertura

Sul tetto il tema cambia, ma resta legato alla stessa grammatica di materiali. Le fioriere e le lamelle verticali per privacy schermano le viste dirette e lasciano passare aria e luce. La terrazza sul tetto resta quindi aperta, con spazio per rilassarsi e accogliere ospiti, ma la percezione dei margini è più controllata. Le lamelle non chiudono il panorama: lo ritagliano. Anche qui il giardino urbano su più livelli lavora per soglie, con una composizione che mette in relazione seduta, bordo e vuoto.

La continuità con il piano inferiore nasce soprattutto dai materiali. Decking, piastrelle in ceramica e alluminio ritornano in più punti e danno un senso di unità tra i due livelli. Le tonalità di legno, il nero degli elementi metallici e il verde generoso delle piante costruiscono una tavolozza compatta, ma non monotona. In alcune viste, le fioriture introducono accenti più chiari e viola, mentre le aiuole più fitte addolciscono la geometria delle pavimentazioni e delle recinzioni.

Lamelle, fioriere e sedute integrate

Le lamelle verticali per privacy appaiono anche come schermi leggeri con disegno geometrico, illuminati dal basso nelle ore serali. Accanto, le fioriere in alluminio fungono da barriera e da supporto per il verde. Le sedute integrate attorno agli alberi aggiungono un altro livello di uso: non sono solo bordo, ma anche posto in cui restare. Questa combinazione rende la terrazza sul tetto meno statica e più abitabile, con una sequenza di elementi bassi che non ostacolano la vista ma guidano il corpo nello spazio.

La luce serale che cambia il giardino

Quando si accendono i faretti, il progetto si legge in modo diverso. Le linee luminose lungo il pavimento segnano i percorsi, le rientranze sulle pareti emergono una a una e la vegetazione prende volume. L’illuminazione calda del giardino non serve a fare scena; serve a far capire dove finisce un livello e dove ne inizia un altro. La piscina riflette il blu dell’acqua, mentre le zone piantumate diventano più dense grazie ai contrasti tra foglie, ombre e punti luce.

La sera, le superfici nere perdono peso e le parti chiare acquistano rilievo. La parete della cucina esterna, il decking e le cornici metalliche cambiano registro sotto la luce radente. Anche il bordo del percorso appare più nitido, quasi tracciato da una mano precisa. In questa fase il giardino urbano su più livelli mostra il suo lato più teatrale, ma senza eccessi: sono i dettagli tecnici, non gli effetti, a guidare la lettura dell’insieme.

Verde fitto, ma distribuito con ordine

Il verde non è concentrato in un solo punto. Si sposta tra aiuole, vasche e vasi fatti a mano, con piante più delicate alternate a esemplari dal portamento più ruvido. Questo alternarsi evita la simmetria rigida e dà al giardino un andamento meno prevedibile. Le fioriture si appoggiano ai bordi, i cespugli riempiono le interruzioni, le masse più alte schermano parti della vista. Anche l’altezza delle piante contribuisce a definire il passaggio tra la zona piscina, la lounge esterna e la terrazza sul tetto.

Nel complesso, il progetto lavora con una superficie limitata ma la divide in più scene leggibili. Ogni livello ha un uso preciso, ma nessuno resta chiuso in sé: la piscina richiama la pedana rialzata, la lounge esterna guarda verso la casa, la terrazza sul tetto riprende gli stessi materiali e li porta più in alto. È questa ripetizione controllata, insieme alle lamelle verticali per privacy e all’illuminazione calda del giardino, a tenere insieme il racconto senza appiattirlo.

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