La superficie in vetro sembra staccarsi dal muro di appena due centimetri. I bordi arrotondati ammorbidiscono il profilo del pannello doccia in vetro, mentre la finestra luminosa al centro interrompe il piano scuro con un segno preciso. Nelle immagini il pannello compare accanto alla zona doccia o nell’angolo, sempre inserito in un bagno dal tono sobrio, con pareti chiare e materiali continui. La lettura è immediata: un elemento tecnico che sceglie una presenza visiva netta, senza invadere lo spazio.
Un pannello doccia in vetro che lavora per sottrazione
La linea Round si basa su una costruzione modulare e su una lastra di vetro che resta essenziale nei volumi. La forma è rettangolare, ma gli angoli smussati ne allentano la rigidità. Questa geometria è ciò che rende riconoscibile il pannello doccia in vetro anche da lontano: non appoggia come una scatola, ma sembra sospeso, con il bordo che lascia leggere il distacco dalla parete. Il risultato è più vicino a un oggetto architettonico che a un semplice accessorio per la doccia.
In primo piano torna spesso la finestra luminosa sul pannello, un dettaglio che diventa centro visivo dell’insieme. Sul fondo nero, grigio, bianco o sabbia, quel riquadro chiaro crea contrasto e guida lo sguardo lungo la superficie. Nei diversi scatti il vetro non si limita a riflettere la luce: la incornicia, la contiene e la rende parte della composizione. È un tratto che dà identità al sistema senza ricorrere a forme complesse o a elementi superflui.
Doccia da incasso o montaggio a parete nei bagni esistenti
Il progetto è pensato anche per bagni già realizzati. La doccia da incasso può essere installata come soluzione a parete oppure nell’angolo della doccia, con una profondità di installazione limitata e senza canaline di ventilazione. Questo aspetto emerge bene nelle immagini, dove il pannello si inserisce in una composizione compatta, vicino alla zona doccia e alle superfici bianche della stanza. La presenza è ordinata, ma non nascosta: il vetro resta leggibile come elemento autonomo.
La variante pannello doccia ad angolo è una delle letture più chiare della serie. Collocato lungo la giunzione tra pareti e piatto doccia, il pannello segue il perimetro del bagno senza interrompere il passaggio. In alcuni scatti il bordo arrotondato del vetro accompagna il movimento della stanza, in altri il prodotto si affianca a una vasca o a una pedana chiara, quasi a segnare una soglia luminosa tra le parti. È una soluzione compatta, pensata per lavorare in pochi centimetri.
Bordi arrotondati vetro e proporzioni disponibili
I bordi arrotondati vetro sono il tratto che più chiaramente distingue la serie Round. Ammorbidiscono la massa visiva del pannello e ne rendono più fluido il rapporto con le fughe delle piastrelle e con le superfici lisce del bagno. Le misure disponibili, S, M e L, permettono di adattare il pannello a contesti diversi senza cambiare il linguaggio del progetto. In ogni formato resta leggibile la stessa idea: una lastra precisa, sospesa, con un taglio pulito e una luce interna che ne anima la faccia.
ONE e PLUS: calore a infrarossi e UV opzionale
La gamma comprende versioni con funzione a infrarossi, indicate come ONE, e una variante con UV opzionale, PLUS. Le informazioni tecniche non invadono la scena, ma stanno dietro la superficie in vetro e lasciano parlare il pannello. Nelle immagini il dettaglio dei simboli e delle icone compare sulla lastra, quasi come una piccola interfaccia integrata nel disegno generale. È un approccio sobrio: il contenuto tecnologico resta presente, però non rompe la continuità del piano. Pannello doccia in vetro resta legata alla distribuzione, ai materiali e all'uso quotidiano.
Questa impostazione rende il pannello doccia in vetro facile da leggere anche dentro un bagno minimale, dove ogni oggetto deve giustificare la propria presenza con poche mosse. Qui la finestra luminosa sul pannello ha un ruolo doppio: segnala il punto funzionale e, allo stesso tempo, costruisce una fascia visiva che attraversa il vetro. In fotografia questo dettaglio emerge con forza, soprattutto nei modelli neri e grigi, dove il contrasto con la luce è più netto.
Black, Organic Grey, Sand White e White
Il colore cambia il carattere della lastra più di quanto faccia la forma. Black accentua il taglio del bordo e rende la finestra luminosa sul pannello ancora più evidente. Organic Grey si avvicina ai toni della pietra chiara e si inserisce bene in stanze dal lessico neutro. Sand White introduce una nota calda, vicina alla sabbia e alle superfici opache. White, infine, quasi si confonde con la parete e lascia emergere soltanto il segno della finestra e dei profili.
Queste varianti di colori pannello in vetro nero grigio bianco sabbia compaiono bene anche nelle immagini su sfondo bianco, dove il progetto viene mostrato come serie di oggetti affiancati. Il confronto tra le tinte serve a leggere il rapporto tra vetro, luce e muro. Non cambia la struttura, cambia il modo in cui il pannello occupa la stanza: a volte emerge come un elemento grafico, altre volte si ritira e lascia più spazio alla superficie della parete.
Un segno discreto nella zona doccia
Quando il pannello è collocato vicino al soffione o alla vasca in appoggio, la scena resta controllata. L’acqua compare sulle superfici e sul corpo, mentre il vetro mantiene una presenza ferma, quasi da quinte architettoniche. Nei dettagli si vedono anche i piccoli comandi e le etichette sul pannello, inseriti senza pesare sul disegno complessivo. È proprio questa relazione tra finestra luminosa e superficie liscia a dare ritmo al progetto, più della tecnologia in sé.
Nel bagno finito, il pannello doccia in vetro lavora come una linea orizzontale sospesa sulla parete. Il distacco visivo di due centimetri lo fa leggere come un oggetto appoggiato e allo stesso tempo separato dal muro, e i bordi arrotondati evitano l’effetto rigido del rettangolo puro. La composizione resta asciutta, con piastrelle chiare, superfici monolitiche e una presenza cromatica contenuta. È un progetto che si capisce guardando la soglia tra vetro, luce e acqua.
Le immagini più ravvicinate chiariscono la logica della serie: il vetro non è solo supporto, ma parte del racconto visivo. Il pannello doccia ad angolo, la doccia da incasso e la versione a parete condividono la stessa grammatica, fatta di proporzioni contenute e di una finestra luminosa che interrompe il piano. In un bagno esistente, questa scelta permette di inserire il sistema senza cambiare il tono della stanza, ma con un segno riconoscibile che resta al centro della parete. Pannello doccia in vetro resta legata alla distribuzione, ai materiali e all'uso quotidiano.
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